Il Tirreno

L'intervista

Elezioni, l'analisi di Lorenzo Pregliasco: «Effetto Meloni forte anche in Toscana, ecco chi sono quelli che non votano»

di Tommaso Silvi
Giorgia Meloni e, nel riquadro, l'analista politico Lorenzo Pregliasco
◗
Giorgia Meloni e, nel riquadro, l'analista politico Lorenzo Pregliasco

Le amministrative viste dall'esperto di comunicazione politica e direttore di YouTrend: «Gli italiani hanno confermato la scelta di settembre». Il vero vincitore è il “partito” di chi non vota

3 MINUTI DI LETTURA





È un po come vincere una finale di calcio in uno stadio quasi vuoto. C’è chi alza la coppa e festeggia, sapendo – però – che quel successo, fuori dal terreno di gioco, interessa solo a poche persone. La tornata amministrativa del 28 e 29 maggio ha coinvolto meno della metà degli italiani chiamati a scegliere il sindaco nei vari comuni al voto e ha rappresentato «l’onda lunga delle elezioni politiche di settembre».

Il dato nazionale dell’affluenza si è fermato al 49,61% (58,39% al primo turno). La maggioranza di chi è andato alle urne nei 41 territori al ballottaggio – sette i capoluoghi: Pisa, Massa, Siena, Vicenza, Ancona, Brindisi e Terni, con la sola Vicenza che ha premiato il centrosinistra – ha scelto il centrodestra. In Sicilia e Sardegna, invece, lunedì 29 maggio è terminato il primo turno.

«Da queste amministrative non arrivano segnali rilevanti di un cambio rispetto a quanto emerso circa 8 mesi fa con la vittoria di Giorgia Meloni. E questo non era scontato». A parlare è Lorenzo Pregliasco, 36 anni, esperto di comunicazione politica e direttore di YouTrend, portale italiano che si occupa di sondaggi e rilevamenti in Italia.

Il partito degli astenuti è il più forte di tutti. Si conferma la disaffezione crescente degli italiani verso la politica. Chi sono i cittadini che non votano più?

«È difficile stabilirlo con precisione. Non c’è un unico segmento che si astiene. In ogni elezione l’ astensionista ha un profilo diverso. Si può dire che l’astensione tende a crescere nelle fasce marginali, ovvero persone con un titolo di studio e un profilo socio-professionale medio basso. Ma quando oltre il 40% degli aventi diritto non vota, vuol dire che tra gli astenuti c’è di tutto, non sola una specifica categoria di cittadini».

Tra i capoluoghi spicca la tripletta toscana del centrodestra: Pisa, Massa e Siena.

«Credo si possa dire tranquillamente che la Toscana è molto meno rossa di un tempo. Nonostante alle ultime elezioni regionali il centrosinistra abbia vinto abbastanza tranquillamente, alle politiche del 2022 la regione ha scelto il centrodestra, che ha staccato addirittura di quattro punti il centrosinistra. I numeri ci dicono che la Toscana, oggi, è diventata una regione contendibile. Il centrodestra può vincere, soprattutto a livello locale. Per quanto riguarda l’affluenza, invece, mi sembra doveroso segnalare come la Toscana sia la quarta regione con il dato più alto tra le dieci in cui si svolgevano i ballottaggi, con il 51,36%, preceduta solo da Veneto, Puglia e Marche. Questo, a mio avviso, perché le sfide a Pisa, Massa e Siena erano abbastanza aperte».

Nel panorama nazionale, quindi, si può dire che la Toscana sia diventata addirittura un punto di forza della maggioranza di governo?

«Di sicuro i democratici pensavano che con questa tornata elettorale si potesse chiudere la parentesi del centrodestra nelle medie e grandi città. Pisa, Massa e Siena. E invece in tutti e tre i territori i cittadini hanno confermato la scelta fatta cinque anni fa. Non è un elemento da poco, ma un chiaro segnale di come il centrodestra abbia trovato un elettorato piuttosto strutturato in una regione in cui storicamente faceva molta fatica a raccogliere consensi».

C’è un risultato che la sorprende particolarmente?

«Mi ha colpito quello di Siena. La vittoria della candidata del centrodestra, Nicoletta Fabio, non era facilmente prevedibile. Mi aspettavo una rimonta più incisiva del centrosinistra».

Che Italia esce da questa tornata amministrativa?

«In generale direi che il risultato nega l’idea della competitività del centrosinistra nei ballottaggi. Nonostante il sistema elettorale migliore per il centrosinistra, avanza più il centrodestra». l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web