Il Tirreno

La testimonianza

Il derby di Flavio Carera: «Dalla prima sfida al +39, anni memorabili che stanno per tornare»

di Flavio Carera
Il derby di Flavio Carera: «Dalla prima sfida al +39, anni memorabili che stanno per tornare»

L'ex centro della Libertas racconta i favolosi anni Ottanta: «Arrivavo da Bergamo, fu un derby di Coppa Italia con pallonata finale di Abdul Jelani che spedì (la palla? ) in tribuna»

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LIVORNO. Vi ringrazio per la vostra richiesta di parlare del derby, che porta la mia mente a ricordi meravigliosi delle varie sfide tra Libertas e Pielle. Come quello del +39 che è storico e rimarrà indelebile nella mia mente e nel ricordo di tutti i tifosi libertassini e probabilmente anche di quelli Piellini.

Ricordo anche il mio primo derby, io arrivavo da Bergamo, fu un derby di Coppa Italia con pallonata finale di Abdul Jelani che spedì (la palla? ) in tribuna. Ripensando a tutti i derby che ho giocato – e sono stati parecchi, avendo giocato 9-10 anni a Livorno – ne ho vinti, ne ho persi, e ricordo benissimo com’erano la vigilia e il post-derby di quando si vinceva e di quando si perdeva. Tutte emozioni che mi sono rimaste. Questa sera ci sarà questa festa meravigliosa che è il derby, che varrà non solo il primato cittadino, ma forse anche quello del girone, anche se mancano ancora alcune partite di campionato.

Pensare di avere 8-10. 000 persone nel nuovo palasport di Livorno sarà splendido e per me non è una sorpresa perché ricordo che quando giocavamo nel PalaAllende riempivamo il nostro palasport come un uovo, o per meglio dire zibillo, in gergo livornese, e la gente andava anche allo stadio a seguire la partita sui mega schermi.

Era davvero bello, ricordo come fosse ieri l’allenatore Alberto Bucci, i compagni di squadra Fantozzi, Forti, Tonut che rappresentavano lo zoccolo duro a cui si affiancavano De Raffaele, Pietrini, Rossi e gli stranieri come Jeelani, Restani, Griffin, Binion, Alexis e tanti altri. Come non posso non ricordare i duelli contro validi avversari quali Elvis Rolle, Rafael Addison, Teachey, Munger, il capitano Diana, il povero Silvestrin, Pellacani, Bonaccorsi, Lanza, guidati da allenatori come Sacco e De Sisti.

Avere la fortuna di giocare in una città in cui ci sono due squadre, come mi è successo sia a Livorno che a Bologna, è veramente entusiasmante perché ogni settimana si vive l’attesa per sapere come andiamo noi e cosa fanno loro, come fosse un campionato denrtro al campionato – tante volte si gioiva sulle disgrazie degli altri. La cosa bella è che adesso, dopo quasi 30 anni, a Livorno abbiano ricreato questo entusiasmo ed è giusto che adesso Livorno ritorni nella serie che più le compete, perché sia Libertas che Pielle hanno lavorato bene in questi anni e sono risalite dai bassifondi delle varie categorie nazionali e ora siamo veramente a un passo dal rientrare in scena. Come è normale che sia, il mio cuore batte per la Libertas e mi auguro che possa vincere questo derby e ovviamente precedere i cugini nella risalita in serie A, cosa che non era successa negli anni 80 in quando la Pielle salì prima della Libertas. Staseras sarà l’ennesima festa per Livorno, l’augurio è di poter presto ripetere questo derby in serie A. Saluto Bonaccorsi in maniera goliardica, coma faccio spesso su Facebook, con 39 kisses e 39 smiles. Un abbraccio a tutti i livornesi. l


 

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