Lutto
Auto elettriche, a Livorno addio ricariche gratis: anche all'Esselunga ora si paga
Le colonnine del parcheggio, prima attivabili con una tessera gratuita consegnata dallo sportello clienti del supermercato di viale Petrarca, affidate a "Be Charge"
LIVORNO. Addio alle ricariche gratis in tutta Livorno. Anche all’Esselunga di viale Petrarca, come già accaduto in altri punti vendita della catena lombarda, le colonnine per fare il pieno alle auto elettriche diventano a pagamento. Nella mattinata del 27 dicembre, infatti, i vecchi distributori attivabili con una tessera magnetica da richiedere gratis all’assistenza clienti del supermercato sono state smontate e immediatamente rimpiazzate da quelle di “Be Charge”, l’operatore dell’Eni che però ogni ricarica, naturalmente, d’ora in poi la farà pagare.
Cosa cambia
Le colonnine rimangono due e per quattro posti macchina nello stesso identico punto del garage interrato, al piano -1 del superstore dal lato dell’entrata/uscita di via Torino. Due sono “tradizionali”, con l’allaccio del “Tipo 2”, la cosiddetta ricarica lenta a 22 kilowatt di potenza, mentre altrettante sono riservate ai veicoli che si possono caricare in modo veloce, in un’ora o poco più, al massimo 110 kilowattora con l’allaccio “Ccs Combo 2”.
Una decisione, quella della catena di Pioltello Limito, che ha riguardato molti altri punti vendita in tutta Italia, solo in Toscana Lido di Camaiore, Pistoia e Montecatini Terme, mentre da gennaio la stessa succederà anche a Prato, in via Galilei. In pratica, tutte quelle colonnine un tempo gratis, ora vengono date in appalto a Eni e l’energia si paga. Una decisione tesa a migliorare la gestione dei punti di ricarica, sicuramente con un netto risparmio da parte di Esselunga che prima regalava ai clienti centinaia di kilowattora di energia al giorno e che ora, invece, dà in affitto lo spazio a “Be Charge”, che li fa pagare. Per le ricariche veloci i cavi si trovano già alla colonnina, per le altre bisogna collegare i propri in dotazione.
Le tariffe
Le tariffe dovrebbero essere le stesse dell’intera rete “Plenitude - Be Charge”. Dall’altra parte della strada, al distributore Eni di viale Petrarca, “Be Charge” ha già un’altra stazione di ricarica sia standard che veloce, dove per ogni kilowattora con l’app ufficiale si spendono 90 centesimi. Si tratta del prezzo al consumo, ma ci sono anche le tariffe tutto incluso che permettono notevoli risparmi. Con l’opzione “Be Light 50”, ad esempio, si hanno a disposizione 50 kilowattora per 20 euro al mese (l’equivalente di 40 centesimi al kilowattora). Con “Be Regular 100”, invece, si pagano 38 euro mensili per 100 (0,38 al kWh), mentre aumentando l’importo scende il prezzo: con “Be Large 250” si anticipano 90 euro al mese per 250 kWh (0,36 a unità) e con 175 euro al mese si hanno a disposizione 500 kWh (0,35 euro a unità). Le stesse colonnine possono essere accessibili anche con altre app del telefonino a prezzi differenti a seconda del contratto e degli accordi fra l’operatore e “Be Charge”. Per esempio con l’app “JuicePass” di Enel la stessa colonnina di viale Petrarca, quella del distributore di fronte all’Esselunga, costa 0,89 euro al kilowattora e si possono sfruttare i vari abbonamenti del colosso elettrico italiano per le ricariche pubbliche: la “Flat small” con 70 kilowattora e 25 euro al mese o la “Flat large” con 145 kilowattora mensili per 45 euro.
Resta la Lidl, ma non va
Per le ricariche gratis, a Livorno, resta quindi solo la Lidl di viale Ippolito Nievo, a poca distanza per altro dall’Esselunga. La doppia stazione di ricarica di “Tipo 2” (quella lenta) si trova nel parcheggio al piano stradale, sotto il punto vendita del discount, ma in realtà da una prova effettuata ieri non è funzionante. Quando si prova a collegare l’auto, infatti, non succede nulla. «Ed è così da qualche settimana», spiegano alcuni utenti. In ogni caso, dopo che all’inizio non esisteva alcun limite per lasciare in sosta le macchine, nell’ultimo periodo di attivazione del servizio la colonnina si disattivava dopo 15 minuti per permettere una turnazione regolare delle macchine parcheggiate ed effettivamente il fenomeno dello “scrocco di energia”.
Le altre colonnine
A Livorno, rispetto a molte altre città toscane, non sono molti i punti di ricarica rapportati alla popolazione, anche se negli ultimi mesi si è registrata una crescita. Altri punti di ricarica, basandosi sulla mappa del sito specializzato “Nextcharge”, si trovano in piazza del Municipio (l’unico in centro, di fatto preso d’assalto dagli automobilisti), poi al distributore Eni di viale della Libertà, alla Q8 di viale Boccaccio (l’operatore si chiama Evviva), al Decahtlon e alla Coop del Parco Levante, al Centro auto Royalties e alla Nuova carrozzeria Accademia di via di Popogna, al Grand Hotel Palazzo (gratuita per chi pernotta), a Porta a Terra (in via Giotto Ciardi e in via Graziani), da Autoitalia (in via Russo), alla Renault Clas di via Firenze, in via Nord, mentre a Stagno in via Ugione (due), via Nord e in via Giovanni Verga.
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