Il Tirreno

Tribunale

Ricatti sessuali alla ex: 42enne condannato

Pietro Barghigiani
Ricatti sessuali alla ex: 42enne condannato

Pisa, pretendeva rapporti intimi in cambio del pagamento delle bollette: pena di 6 anni

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nessuna attenuante per le presunte patologie psichiche sostenute dalla difesa con la presentazione di perizie di parte. Il 42enne massese a giudizio per tentata violenza sessuale aggravata e stalking ai danni di una donna residente in provincia di Pisa è stato condannato dal primo collegio del Tribunale (presidente Cipolletta, a latere Mirani e Messina) a 6 anni di reclusione e a 10mila euro di provvisionale. Il pm Aldo Mantovani aveva chiesto 5 anni.

È stato un processo in cui era tutto già scritto. I numerosi approcci dell’uomo (omettiamo le generalità per tutelare la parte offesa, ndr) alla donna a cui chiedeva via sms sesso in cambio del pagamento delle bollette ancora intestate a lei, lascito del periodo della convivenza interrotta dopo sei anni. Un ricatto sessuale in cui veniva tirato in ballo anche il figlio della ex compagna, assistita come parte civile dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta, che avrebbe potuto scoprire video privati che il massese minacciava di mettere online. Intimità condivise trasformate nel tempo in strumenti di terrore per annichilire quella che era una fidanzata poi diventata un bersaglio da colpire senza indugio. Una persona a cui scrivere frasi del tipo: «Finisci male, ti ho avvisato, non ti rendi conto che mi basta un minuto per farti prendere fuoco. Devono morire le donne come te, morire. E tu morirai, ti ammazzo con le mie mani, tranquilla. Morirai presto, tranquilla, prestissimo».

L’imputato, secondo l’accusa, avrebbe esercitato una doppia forma di pressione sessuale. La prima era stata quella di non pagare le utenze, intestate a lei quando vivevano insieme nel comune massese. La mancata voltura di luce e gas aveva portato la donna a essere un’involontaria debitrice per i consumi sostenuti e mai saldati dall’uomo. «Possiamo frequentarci fino a che pagherò tutto». Si erano lasciati da tempo, ma lui voleva ancora soggiogarla sessualmente utilizzando l’arma delle bollette insolute per migliaia di euro per tenerla legata a sé. Oltre ai conti in sospeso e scaricati sulla donna, a patto che tornasse a fare sesso con lui, l’imputato era accusato anche di aver minacciato di mettere online un video hard girato con la sua compagna. Divulgare quelle immagini sul web e mandarle anche al figlio dell’ex convivente. Un ricatto che per la legge si configura come una tentata violenza sessuale anche in assenza di contatti fisici. C’è poi il filone dello stalking.

A causa del primo lockdown il 42enne da febbraio a maggio 2021 non è uscito dal suo comune di residenza. «Appena mi danno il via libera vengo lì» le aveva scritto prima di essere raggiunto da un divieto di avvicinamento. Una sera di febbraio del 2021 arrivò a inviarle centoundici chiamate vocali. È tutto scritto nelle 150 pagine scaricate con le frasi diventate atti d’accusa e da ieri sentenza di condanna. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web