Il Tirreno

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Spaccio di cocaina e crack: condannato tatuatore

Pietro Barghigiani

Sette anni e mezzi per un 52enne di Cascina

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CASCINA. Nessuno sconto. Quello che è stato deciso dal gup del Tribunale di Pisa e confermato in appello, diventa ora una sentenza definitiva per un 52enne originario di Cascina riconosciuto colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, ricettazione e minacce. Alessandro Consani si è visto dichiarare inammissibile dalla Cassazione il ricorso contro il verdetto della Corte d’Appello con cui i giudici fiorentini ribadivano la condanna inflitta a Pisa nel novembre 2020. Respinta la tesi dell’uomo sul ridotto volume dello smercio di droga e anche che i precedenti penali fossero molto in là nel tempo. Nulla di attuale, insomma. E il giro di droga era limitato. Una versione dei fatti che non ha retto in tre gradi di giudizio. Il 52enne cascinese è stato riconoscouto colpevole di detenzione e spaccio di vari tipi di stupefacenti anche di particolare pericolosità, dall’eroina al crack.

A casa le forze dell’ordine gli trovarono contenitori e strumenti ancora sporchi di cocaina, «circostanza indicativa di una disponibilità originaria ben maggiore» è la chiosa dei giudici. Contro Consani anche la considerevole percentuale di principio attivo della cocaina sequestrata, il possesso di bilancini di precisione, di buste in cellophane, di appunti con nomi e numeri di telefono, «circostanze indicative di una consolidata attività di spaccio» sottolinea la sentenza.

Ad aggravare la situazione anche il possesso di una pistola e di una baionetta, «che delineavano uno scenario allarmante collegato alla conflittualità latente nell'ambiente del narcotraffico - si legge nelle motivazioni della sentenza - e il rinvenimento di una considerevole somma di danaro, segno della disponibilità di un ingente flusso di soldi riconducibile all'attività criminosa». Indicatori significativi per considerare il 52enne inserito «in un'attività organizzata sia pur in modo rudimentale, ma connotata di gravità e non occasionale, di spaccio di stupefacenti da reperire e da diffondere - unitamente ad altri soggetti - in modo sistematico».

 

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