Gioco
Barabotti (Lega) e Amorese (Fdi), il centrodestra “gioca” nomi locali Il leghista candidato all’uninominale, il consigliere comunale nel listino
CSILLICANI
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Massa La legge elettorale (il cosiddetto Rosatellum) con quote di maggioritario e di proporzionale e il meccanismo dell’uninominale che impone logiche di coalizione potrebbe dare – il condizionale in politica è un obbligo – una bella mano a ricompattare, o a sfaldare, il centrodestra locale, quindi la maggioranza. Perché se il collegio di Massa Carrara-Viareggio e quello di Lucca sono dati per vinti dal centrodestra (leggi articolo sopra) e se Fratelli di Italia tiene il collegio uninominale lucchese, all’ombra delle Apuane sarebbe quindi la Lega a schierare il suo candidato. A correre all’uninominale nel nostro collegio per la Camera potrebbe essere – anche se ormai è dato quasi per certo – Andrea Barabotti. Fratelli di Italia rinuncerebbe quindi ad un suo candidato all’uninominale nel nostro collegio, ma giocherebbe, sempre per la Camera, il nome di Alessandro Amorese, capogruppo di Fratelli di Italia in consiglio comunale e dirigente nazionale del partito. Anche se quello di Amorese non fosse il primo nome del listino, l’obbiettivo di Fratelli di Italia – in un complicatissimo meccanismo elettorale – potrebbe essere quello di far precedere quel nome da quello di candidati “forti” la cui elezione è data per assodata in altri collegi, spianando così la via per Roma ad Amorese. L’obbiettivo del centrodestra apuano – l’intenzione del centrosinistra è quello di ostacolarne in ogni modo la realizzazione – è quello di mandare in Parlamento due esponenti massesi del centrodestra. Barabotti, che pur essendo radicato a Firenze, è di Massa e Amorese, che a Massa vive e fa attività politica. Il risultato – nonostante la legge elettorale consenta ai partiti un ampissimo margine di discrezionalità “blindando” alcune candidature– è comunque nelle mani degli elettori che potrebbero scompaginare le previsioni. Certo è che l’esito della tornata elettorale del prossimo 25 settembre avrà un effetto pesante anche sugli assetti politici locali, ridefinendo all’interno della maggioranza pesi e contrappesi. Se è evidente che la Lega sia stata riferimento e “spalla” del sindaco Persiani, con tensioni non sempre ben nascoste con Forza Italia, ma anche con Fratelli di Italia, adesso il maggiore o minore consenso dei vari partiti di centrodestra alle politiche potrebbe determinare anche quello all’ombra delle Apuane, anche in vista delle amministrative. Nei prossimi giorni dal centrodestra la conferma delle candidature. l © RIPRODUZIONE RISERVATA Altri servizi a pag 4 e 5
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