Italia
Cristiana Minelli ( 2936 ) - Quando l'arredatore si mette in pigiama. La nuova frontiera dell'imprenditoria d'antan
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A volte, quanto pesa la cultura, te lo dice una poltrona caricata a spalla dalla vicina e dal suo fidato – e forzuto – allestitore. Che per puro caso, nonostante lo sforzo speso lungo le scale che portano all’ingresso della villa in questione, a poco a poco prima somiglia, poi prende decisamente le sembianze di Fabio Vecchi, titolare de «Le Grand Mogul»,piccola gemma commerciale incastonata nel centro storico, che propone decorazioni d'interni, antichità prevalentemente di gusto francese, accessori, soluzioni d’arredo e oggetti personalizzati realizzati a mano (cuscini, paralumi, cornici...), oltre a una ricca scelta di suppellettili che fanno onore all’arte della tavola. E al suo trionfo. Un’idea inedita e assai dinamica di imprenditoria d’antan, dove l’antiquariato si scrolla, finalmente, di dosso la polvere, e, armato di gusto e competenza, non disdegna la parte dinamica, propositiva e stilistica del lavoro. E si becca, senza tanti complimenti, anche la fatica del trasporto e della consegna a domicilio. Che una poltrona, o un sofà, siano Luigi XV, XVI o stile Impero, comunque sia, sulle spalle, mettono tutto il peso del tempo passato, che a luglio, pesa anche un po’ di più. In negozio, in via Castellaro 43, o sulla pagina Facebook di riferimento, si possono trovare, ad esempio, un grande armadio/credenza francese in rovere Luigi XV della seconda metà del XVIII secolo, con intagli elegantissimi e provvisto di ferramenta originale, una coppia di poltrone francesi in foglia oro della seconda metà dell'Ottocento ritappezzate in vichy bianco e nero, un paravento in lacca nera, Cina, prima metà XX secolo con scene di genere in pietra dura a rilievo sui toni caldi della terre e giardini dipinti sul fronte, e, sul retro, fiori e volatili tra rami fogliati di bamboo. E ancora candelieri francesi in bronzo dorato, appliques, vasi antichi, credenze, ma anche pantofole furlane unisex, made in Venezia, realizzate a mano in velluto di cotone, e nuova vita per tappezzerie restituite a una rilettura moderna e funzionale della mobilia vintage. Come dire un mash up perfettamente bilanciato fra passato e presente, una star up, direbbe qualcuno, per una nuova lettura del living contemporaneo. Fabio, che ha aperto la sua attività poco prima dell’esplosione pandemica, e che ha resistito a due anni difficili, è un esempio di come la nuova imprenditoria giovanile sappia investire, dando impulso anche ad una linea di pigiami maschili di sartoria, indossando uno dei quali non ha avuto paura di mostrarsi sulla sua pagina Facebook. Come fosse in vetrina. Per arredare la casa, allora, pijama party sia, fra specchi d’epoca, tavolini da salotto, deliziosi ritratti, comodini, bergères, una rarissima tulipaniera in ceramica con rane e teste di scimmia, servizi inglesi in sheffield e vermail punzonato, piatti ottocentewschi, sécretaires, tazze inglesi tête-à-tête fine ‘800.
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