Finanza
Dalla città alla montagna Torna la Prato-Abetone
La 39esima Prato-Abetone si farà e sarà come al solito un appuntamento molto atteso nel panorama cicloturistico nazionale
PRATO. La 39esima Prato-Abetone si farà e sarà come al solito un appuntamento molto atteso nel panorama cicloturistico nazionale.
Lo start il 24 luglio dall’oratorio Sant’Anna di viale Piave dalle 7.30 alle 8 per raggiungere dopo 74 chilometri la piazza dell’Abetone. « Sarà un’edizione davvero speciale – spiega Silvano Melani, ideatore della corsa –: la Prato-Abetone è nata cicloturistica: eravamo quattro ciclisti partiti da Prato e raggiunto l’Abetone. È stata una sfida. Avevamo biciclette d’altri tempi e scalare quelle salite era come fare il Mortirolo, ma alla fine siamo riusciti a raggiungere la piazza dell’Abetone e da lì ogni anno abbiamo voluto ricreare quella sfida. Abbiamo raggiunto oltre 2.000 partecipanti nelle edizioni più importanti, ma si era un po’ snaturata con l’aspetto agonistico. Ad un certo punto – continua Malani – avevamo pensato di fare un evento professionistico perché si iscrivevano i migliori ciclisti non professionisti. Poi la decisione di tornare al cicloturismo: è stata la scelta giusta. Ora i mezzi sono cambiati, la strada anche, ma lo spirito è sempre lo stesso e penso che si sia ritrovato il modo giusto per divertirsi faticando».
«Dopo tre anni di stop – aggiunge Melani –, i ciclisti sono venuti a chiederci se veniva rifatta la Prato-Abetone e non potevamo rispondere di no a chi conosce e ama questa manifestazione che si è dovuta fermare per la pandemia, ma che nell’immaginario collettivo è rimasta sempre indelebile».
Manifestazione diventata negli anni un punto fermo del panorama ciclistico. «Questa kermesse è ancora un punto di riferimento per chi vuole fare ciclismo e in questo periodo così lungo sono stati tanti che hanno ripreso la bicicletta e hanno iniziato a macinare chilometri – prosegue l’ideatore della corsa – e uno dei percorsi più gettonati è stato proprio quello per salire all’Abetone o a Gavinana. Crediamo in questo messaggio e cercheremo di sostenerlo sempre, per questo abbiamo dato due possibilità: quella di raggiungere l’Abetone per poi salire sul Monte Gomito e ammirare il panorama dell’Appennino tosco-emiliano o fermarsi a Gavinana e tornare a Prato. A tutti verrà consegnato un diploma finale che potranno appendere a casa e un bel ristoro conclusivo oltre ai ristori lungo il percorso».
Una gara, la Prato-Abetone, non “comune”. «Sono sempre stato un appassionato ciclista e quando vedo i campioni salire sui pedali e scattare è qualcosa di unico e straordinario – conclude Melani –. In questo caso è diverso perché la nostra vuole essere una vera sfida per raggiungere un obiettivo. È la metafora di tutta la vita: scalare una montagna per arrivare a un grande traguardo. In questo caso c’è la possibilità di farlo con tranquillità e senza un tempo da dover migliorare o superare: un ciclismo lento, ma di grande forza ed energia». Per le iscrizioni è possibile rivolgersi a “Il campione” o visitare il sito www.pratoabetone.net.
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