Il Tirreno

Ciao Asllani, benvenuto Marin. Un nuovo padrone a centrocampo

Il gol di Asllani sotto le gambe di Handanovic a San Siro. A destra un gol di Marin al Pisa in Coppa Italia
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Il gol di Asllani sotto le gambe di Handanovic a San Siro. A destra un gol di Marin al Pisa in Coppa Italia

Si sono concluse ieri le due importanti trattative con l’Inter e col Cagliari

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EMPOLI. Fuori Asllani, dentro Marin. Si potrebbe riassumere così, in poche parole, la giornata di ieri per l’Empoli. Finalmente, infatti, si sono concluse praticamente in contemporanea le due trattative che hanno cambiato il volto del centrocampo azzurro. Andando in ordine cronologico, in mattinata Kristjan Asllani è arrivato a Milano per sostenere le visite mediche con l’Inter. In un mercoledì caratterizzato dal ritorno di Lukaku in maglia nerazzurra con il belga che ha catalizzato su di sé tutta l’attenzione mediatica, Asllani è stato comunque in grado di ritagliarsi un piccolo momento di notorietà all’ombra di Big Rom. Il sorriso raggiante del regista classe 2002 e quel «forza Inter, sempre» rivolto ai tifosi che lo stavano aspettando sono la dimostrazione di quanto Asllani sia contento di cominciare questa nuova avventura. Anche perché, durante la sua permanenza a Empoli, l’Inter è sempre stata presente nelle tappe più importanti della sua carriera. Uomo di pochi gol, la rete realizzata nella semifinale dei playoff del campionato Primavera 2020/2021 contro i nerazzurri aprì all’Empoli di mister Buscè le porte dei supplementari di quella partita, che verrà vinta dagli azzurri, che qualche giorno dopo diventeranno campioni d’Italia battendo l’Atalanta, con Asllani autore dell’iniziale 1-0. Poi si arriva allo scorso 19 gennaio, quando Andreazzoli decide che nei quarti di finale di Coppa Italia tocca a questo ragazzo di belle speranze fare il proprio debutto a San Siro. Asllani risponde nuovamente presente, e forse è proprio in quel momento che la dirigenza interista comincia a mettere gli occhi su di lui. Infine, l’apoteosi viene raggiunta al minuto 28 di Inter-Empoli, gara valida per la 36esima giornata della Serie A da poco conclusa. Lancio lungo di Fiamozzi per Asllani che, con una tecnica e una freddezza da giocatore navigato, prima controlla la sfera e poi con il destro batte Handanovic realizzando il suo primo gol in carriera sul massimo palcoscenico italiano. Adesso per Asllani è pronto un ruolo da vice-Brozovic, ma siamo certi che durante la stagione riuscirà a trovare il modo per emergere e conquistare spazio e minuti. Non è stato, però, solo un giorno di partenze per l’Empoli, ma anche di nuovi arrivi in maglia azzurra, come già detto. Come aveva già annunciato Pietro Accardi, ormai mancavano solo i dettagli per chiudere il trasferimento di Marin dal Cagliari. Ieri le due società hanno trovato l’intesa e all’ora di pranzo c’è stato lo scambio di documenti che ha certificato il passaggio in azzurro del centrocampista romeno. La formula dell’accordo prevede un anno in prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni, mentre per Asllani l’Inter verserà subito nelle casse degli azzurri 4 milioni per il prestito oneroso, ai quali poi si aggiungeranno i 10 milioni dell’obbligo di riscatto a fine stagione. Marin arriva a Empoli per coprire il vuoto lasciato in mediana da Asllani e confermare quanto di buono fatto vedere vestendo la maglia del Cagliari. Nelle ultime due stagioni, il centrocampista di Bucarest classe 1996 ha collezionato 76 presenze tra Serie A e Coppa Italia con 4 gol e 12 assist. Marin è il classico giocatore in grado di fare bene sia in fase di possesso che di non possesso. Pupillo di Gheorghe Hagi, l’ex Ajax coniuga alla perfezione qualità e quantità. Dotato di buona fisicità e tanta corsa, la sua caratteristica principale è senza dubbio quella di saper dettare il ritmo e le geometrie del gioco innescando i propri compagni, anche se l’istinto di inserirsi in avanti non gli manca di certo. Con l’ingresso di Marin nella rosa dell’Empoli, mister Zanetti avrà fin dal primo giorno di ritiro l’uomo al quale consegnare le chiavi del centrocampo e il compito di far girare la squadra. l


 

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