La manifestazione
Chiara e Giuditta amiche geniali: da Prato alla gloria del Setterosa
Tabani e Galardi sono due colonne della nazionale di pallanuoto ai Mondiali: «Sarebbe bello tornare a giocare insieme nella squadra della nostra città»
PRATO. Il setterosa azzurro impegnato ai mondiali di Budapest parla pratese. Sono ben due le ragazze della città laniera di coach Silipo che sono impegnate nella trasferta magiara e che giocheranno i quarti di finale oggi alle 13 contro la Francia che ha superato la Nuova Zelanda 14-13 ai rigori.
Chiara Tabani, calottina numero 2, e Giuditta Galardi con l’11 sono le protagoniste di questa nazionale che dopo il pareggio iniziale con il Canada ha sconfitto le padrone di casa e ha superato 31-5, con sette goal della coppia laniera, la Colombia.
«Siamo state brave e non ci siamo mai adagiate su un avversario facile – spiega Giuditta Galardi – Stiamo costruendo una grande squadra. Fare il proprio esordio è sempre un’emozione particolare, farlo in questa piscina, nel tempio della pallanuoto e davanti a tutta questa gente lo è ancora di più».
Proprio così, perché il centro boa azzurro ha dimostrato tutte le sue capacità e insieme a Chiara ha raggiunto un obiettivo davvero incredibile.
«Io e Chiara abbiamo iniziato insieme a 10 anni alla piscina di via Roma a Prato – spiega Galardi – e abbiamo fatto tutta la trafila nel settore giovanile per poi giocare in prima squadra con la formazione della nostra città. Chiara è arrivata in nazionale prima ed ha conquistato l’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Io ho continuato a credere a quel sogno di giocare insieme con la maglia azzurra e ora possiamo davvero dire che i sogni diventano realtà».
Adesso le due giocatrici giocano insieme da quattro anni a Roma alla Sis e proprio quest’anno hanno conquistato con il team capitolino la Coppa Italia. Sei anni fa dopo che la Waterpolo Prato non si iscrisse al campionato Chiara andò a giocare al Sabadell di Barcellona e Giuditta a Padova ed entrambe hanno vinto il titolo nazionale.
«Si, è vero, non è stato facile staccarci dalla nostra città e andare a giocare fuori – spiega Chiara Tabani – Io ho avuto la fortuna di essere già in nazionale e di aver giocato come più giovane le Olimpiadi. A Barcellona sono cresciuta tanto ma poi ho scelto di tornare in Italia a Roma anche per continuare a studiare e il rapporto con Giuditta è sempre stato forte e poi è arrivata anche lei a Roma e abbiamo ricostituito la coppia ed ora difendiamo i colori dell’Italia insieme».
Raccontano che hai iniziato a giocare a pallanuoto per caso. «È vero la giocatrice di pallanuoto era mia sorella che giocava in porta – dice Tabani – Io la seguivo più che altro per emulazione poi ho conosciuto Giuditta e tutto il gruppo che crea questa disciplina e la passione è diventata il mio lavoro anzi il mio divertimento perché scendere in acqua è davvero straordinario soprattutto se hai un gruppo unito».
Invece per Giuditta amore a prima vista. «Mio padre mi ha avvicinato a questo sport – dice Galardi – e non ho più smesso. L’unico momento dove ho giocato meno e stato durante il Covid dove ho studiato tanto e mi sono lauresta in chimica per la gioia di mia nonna Luana».
Prato comunque è rimasta nel cuore alle due atlete. «Noi siamo pratesi e le nostre famiglie vivono lì – spiegano le due azzurre – ci seguono e li sentiamo quotidianamente ma ormai il distacco c’è stato e da entrambe le parti c’è consapevolezza del percorso che abbiamo fatto. Sarebbe bello tornare a giocare, sempre insieme, nella squadra della nostra città». E dunque all’ora di pranzo tutti i pratesi davanti alla tv per tifare le due azzurre e tutto il setterosa per conquistare il tetto del mondo.
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