La manifestazione
L’odontoiatra e canottiere Aiazzi: «A 60 anni mi tengo in forma»
Il medico pratese ha vinto nove titoli italiani di categoria in singolo e in doppio. È arrivato sesto ai campionati mondiali Indoor su 1.200 atleti partecipanti
PRATO. Odontoiatra specializzato in protesi estetica, ma anche campione indoor di canottaggio, il dottore pratese Luca Aiazzi spiega come continua a vincere, a sessant'anni e nonostante la pandemia.
Innanzitutto come concilia l'impegno sportivo con il lavoro?
«Avendo un lavoro sedentario, lo sport mi serve come svago, in passato ho praticato atletica leggera, sci, nuoto, tennis, automobilismo, ma il canottaggio resta il mio preferito».
E con la famiglia?
«Mia moglie Alessandra mi segue sempre alle gare e mi supporta, mentre la mia unica figlia di 26 anni Carolina vive in California, essendo un ingegnere della Nasa. Tra l’altro una delle mie passioni è il volo avendo il brevetto di pilota».
Come e quando è iniziata la passione per il canottaggio?
«È iniziata nel 2012, affascinato dal circolo Società Canottieri Firenze situato in uno dei posti più belli del mondo: sotto gli Uffizi accanto a Ponte Vecchio. C’è stato subito feeling tra me e il canottaggio, ho trovato un ambiente ottimo per praticare questo sport».
Dove e quando l'allenamento?
«Mi alleno in Arno a Firenze e vogare passando sotto Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinità è un’esperienza bellissima, inoltre ho attrezzato una stanza in casa dove mi alleno sul remo ergometro, che è un simulatore della voga in acqua. Questo è un attrezzo infernale indispensabile per un canottiere dove si possono fare allenamenti e test per verificare lo stato di forma. Il remo ergometro concept 2 è universale in tutto il mondo».
Ultimi risultati ottenuti?
«I campionati mondiali Indoor che si dovevano svolgere ad Asburgo, ma per motivi di Covid si sono svolti in remoto con sofisticati programmi che hanno messo in comunicazione 1200 atleti di tutto il mondo e di tutte le categorie. Dopo una estenuante qualificazione durata alcuni mesi abbiamo fatto la finale, dove sono arrivato 6° perdendo il 3° posto negli ultimi 50 metri. Nella mia carriera ho ottenuto vittorie nel singolo, nel doppio, nel 4 e nell’8, dove il numero significa il numero di atleti più la barca. Ho vinto 9 titoli italiani di categoria, soprattutto in singolo e in doppio. Un 1° posto assoluto a Montecarlo nel 4 e una vittoria di categoria a Montecarlo nel singolo in mare».
Cosa è cambiato con il Covid?
«Sono diminuite le gare in acqua e aumentate quelle Indoor in remoto delle società, ma per fortuna ora stiamo tornando alla normalità».
Infine un consiglio per ottenere questi risultati?
«Cosa importante, mi mantengo in forma avendo 60 anni, oltre all’allenamento con sedute di criosauna dove per 3 minuti mi sottopongo a temperature che vanno da -100 a -170 per il recupero fisico. Di fianco al mio studio ho una struttura di criosauna per la terapia del freddo dove vengono atleti che praticano diverse discipline e questa attività viene seguita da mia moglie».
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