Il Tirreno

Viale Italia, i residenti protestano per il semaforo lampeggiante: "Dopo le 23 attraversando si rischia la vita"

Le strisce pedonali dove è morto a 36 anni Gazment Bushi (foto Daniele Stefanini/Silvi)
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Le strisce pedonali dove è morto a 36 anni Gazment Bushi (foto Daniele Stefanini/Silvi)

Livorno, in una mail inviata al Comune il 23 luglio il primo allarme: "Bisogna estenderne l’orario di attivazione delle luci". Proprio lì, venerdì notte, è morto un uomo di 36 anni

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LIVORNO. «Dopo le 23, quando il semaforo fra viale Italia e via dei Funaioli diventa giallo lampeggiante, è impossibile attraversare la strada senza rischiare la vita. Bisogna estenderne l’orario di attivazione». È una delle mail inviata, lo scorso 23 luglio, da un residente all’ufficio relazioni con il pubblico del Comune. Purtroppo, proprio lì, alle 3 della notte fra venerdì e sabato scorsi – mentre il semaforo lampeggiava – è stato investito e ucciso sulle strisce Gazment Bushi, un muratore albanese di 36 anni padre di due bambini di otto anni e un mese. Stamani, alle 11.30, ai Lupi si celebrerà il funerale. Il conducente della Porsche che lo ha travolto, un trentatreenne originario di Fiesole (in provincia di Firenze) e residente in città, è risultato positivo all’alcol test ed è indagato per omicidio stradale aggravato (la patente gli è stata sospesa). E ventiquattr’ore prima, allo stesso semaforo, un uomo che stava attraversando insieme ai figli ha avuto un diverbio con un automobilista che si è fermato frenando solo all’ultimo momento. In questo caso nessuno è rimasto ferito.
 

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