Sicurezza
Dai Libertas 1947, la serie con Bernareggio è ancora lunga: «La possiamo ribaltare»
Coach Gigi Garelli carica la squadra dopo la sconfitta al PalaModì in gara-due. Ma adesso bisogna migliorare ai tiri liberi e crescere nei duelli a rimbalzo
LIVORNO. Chi si aspettava una semifinale in discesa - dopo il successo ottenuto in gara-1 - si sbagliava e di grosso. Semplicemente perché Bernareggio è una squadra che non muore mai, neppure dinanzi a due triple di Casella che avrebbero messo ko anche Tyson. E invece le mani spensierate dei giovanissimi di coach Cardani non solo hanno ripreso per i capelli la partita (tripla di Baldini per il 73 pari), ma l’hanno addirittura portata via al supplementare, impattando la serie e guadagnando il vantaggio del fattore campo alla vigilia di gara3 in programma domani sera in Lombardia (palla a due ore 20.30).«Le partite playoff non sono mai belle da vedere - ha confessato coach Garelli - e anche gara2 è filata via a suon di parziali e contro parziali; le due squadre hanno pensato più a distruggere l’avversario piuttosto che a correggere i propri errori e tale aspetto, probabilmente, lo abbiamo pagato più noi di loro. Nei momenti difficili, inoltre, è emersa tutta la solidità di Bernareggio e il valore aggiunto che giocano insieme da molto tempo, a parte Aromando che è stato inserito la scorsa estate».
Gigi Garelli, nel corso della sua lunga carriera, ne ha viste di cotte e di crude. Ed è riuscito a ribaltare serie compromesse e firmare autentiche imprese: «Nonostante la sconfitta, che brucia ovviamente, sono molto soddisfatto di come i ragazzi siano riusciti a rimanere con la testa dentro la partita, anche quando Bernareggio si è impossessata dell’inerzia nel cuore del quarto periodo; purtroppo abbiamo pagato caro un errore di rotazione difensiva, sulla quale Baldini ci ha punito fissando il punteggio sul 73 pari e rimandando la sentenza al supplementare».A fare la differenza, oltre agli episodi, è stata la vittoria al rimbalzo della Vaporart per 53-36 le cattiva percentuale dalla linea della carità (15/28 per 54%): «Lavorando bene in difesa e costringendo Bernareggio a 28 palle parse, il saldo dei possessi non è poi così negativo. Come detto siamo andati a un passo dal vincerla, ma le percentuali stavolta pesano eccome».
La Libertas 1947 si è ritrovata subito ieri in palestra per analizzare le cose buone e soprattutto gli errori da evitare in un bunker come quello di Bernareggio. Una semplice sgambata, niente di più, con l’obiettivo fondamentale di recuperare il maggior quantitativo possibile di energie fisiche e mentali. Ci riferiamo in particolare ad elementi come Toniato (in campo 42 minuti martedì sera), Ammannato, Ricci e Casella: «Andiamo in Lombardia convinti di poter nuovamente ribaltare la serie a nostro favore - ha chiosato il capo allenatore libertassino - consci del fatto che non sarà affatto semplice, per giunta in un campo molto particolare. Ma le squadre con gli attributi si vedono soprattutto in queste occasioni, quindi avanti tutta». Nel frattempo prosegue spedito il recupero di Riccardo Castelli, fermo da oltre due mesi per una lesione parziale a un tendine d’Achille; il top player ex Mestre, da qualche giorno inserito anche nel 5 contro 5 in allenamento, potrebbe ritrovare il sapore dell’agonismo se la Opus dovesse centrare la finale contro Piacenza. A quel punto, però, dovrebbe uscire un senior. Staremo a vedere. --
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