Sicurezza
L'inchiesta del Tirreno a trent'anni dalla strage
LIVORNO. Trent’anni senza verità né giustizia per le vittime del Moby Prince, per i loro familiari, per il nostro porto e la nostra città: lunedì 10 aprile sarà il trentesimo anniversario della sciagura e Il Tirreno da alcuni giorni ha deciso di accompagnare la comunità cittadina a questa data pubblicando, giorno dopo giorno, un’inchiesta in varie puntate. Giovedì le prime due pagine dal titolo “L’esplosivo delle stragi”. Ieri il lavoro “Sulle tracce dell’esplosivo”. Nel frattempo in città si preparano le iniziative in vista del 10 aprile. Oggi ve ne raccontiamo una: l’opera d’arte pubblica (“140x140”) che si aprirà il 9. «In pochi giorni – dice Francesca Talozzi, dell’associazione Effetto Collaterale – attraverso un semplice passaparola tanti cittadini hanno risposto alla chiamata facendo proprio il messaggio: prendersi cura di un nome e dunque della memoria di una delle 140 vittime. Grazie a un atto creativo e a un gesto di responsabilità di tanti, la memoria della strage si è fatta più intima e allo stesso tempo più radicata. All’iniziativa hanno partecipato anche alcuni familiari delle vittime che ci hanno rivolto un commosso ringraziamento. Ma siamo noi a ringraziarli di cuore per la loro partecipazione e per la forza che dimostrano da ormai trent’anni in questa battaglia per la verità e la giustizia. Anche pensando a loro invitiamo tutti a cercare dal 9 al 18 aprile i 140 manifesti sui muri della città. Cercateli, guardateli e ricordate».
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