Il Tirreno

C'è un neonato tra i nuovi positivi al Covid

Un tampone effettuato in modalità drive on through (foto d'archivio)
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Un tampone effettuato in modalità drive on through (foto d'archivio)

Rallenta il virus a Venturina Terme, tra i casi a Monteverdi Marittimo anche l'ex sindaco Carlo Giannoni

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CAMPIGLIA. C’è un neonato tra i casi positivi segnalati dall’Azienda sanitaria nel bollettino aggiornato all’11 febbraio. Il piccolo, residente a San Vincenzo, è in buone condizioni di salute. Il suo contagio è collegato a quello della nonna, accertato nei giorni scorsi. Altri tre uomini adulti nel territorio campigliese, che resta un sorvegliato speciale. In particolare, sotto la lente del dipartimento di Igiene pubblica di Piombino c’è la circolazione del Covid a Venturina Terme. i tre sono tutti riconducibili ai focolai già noti da giorni. Salgono i positivi anche a Monteverdi Marittimo, tre nuovi casi e tra questi l’ex sindaco Carlo Giannoni.

Sul territorio sanvincenzino sono 11 i casi a oggi positivi, con il numero di quelli totali da inizio pandemia che arriva a 75. Mentre a Campiglia si contano 80 positivi ma anche tre guariti in più rispetto al 10 febbraio. «I focolai verificatisi sembrano essere sotto controllo – afferma la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati – e i numeri sembrano confermare questa tesi, quindi nessuna zona rossa a Campiglia». La precisazione della prima cittadina arriva in scia al rincorrersi di voci, senza alcun fondamento, che hanno messo in allarme più di una persona.

Invece a Monteverdi la comunità si trova a conteggiare i primi casi di Covid sul territorio, in tutto sono cinque. Tra i tre nuovi c’è anche Giannoni, sindaco per 25 anni e oggi presidente delle imprese dell’indotto geotermico. è lui l’ultima persona colpita dal contagio a Monteverdi. L’ultima di cinque perché ai primi due dei giorni scorsi, un’infermiera e una maestra d’asilo, si sono aggiunti il marito e una figlioletta di quest’ultima. Sono tutti in isolamento a casa, senza sintomi gravi, controllati dall’Usca. È stato lo stesso Carlo Giannoni a rendere noto pubblicamente quanto gli è accaduto.

«Non voglio assolutamente – dice Giannoni – che in paese si facciano illazioni o chiacchiere: questa mattina (ieri, ndr) sono andato in un laboratorio privato e mi sono fatto fare un tampone rapido e purtroppo è risultato positivo. Subito dopo ho informato l’Asl che, a stretto giro, mi ha convocato a Piombino». La settimana scorsa Giannoni era stato ad Arezzo, in clinica, per un intervento a un legamento della spalla. Dimesso subito dopo era tornato a casa e aveva iniziato un ciclo di sette giorni di fisioterapia. «Per tutto il tempo dopo l’operazione – afferma Giannoni – sono stato molto attento a evitare ogni possibile contatto, perfino con mia figlia, mio genero e i nipotini. Mercoledì ho finito la fisioterapia e nel pomeriggio, in casa, ho avvertito un senso di malessere: avevo la febbre a 37,5º C. Meno di 24 ore dopo il tampone rapido mi ha confermato ciò che temevo e subito ho voluto che in paese lo sapessero tutti, da me». In attesa della visita all’Asl di questa mattina, Giannoni e la moglie Alessandra si sono organizzati in casa per una forzata convivenza in stanze separate. Numerose telefonate sono arrivate all’ex sindaco, da amici e parenti tante parole di conforto e di incoraggiamento. A tutti ha manifestato il suo rovello di queste ore: «Sono arrabbiato, anzi di più, perché sono stato sempre molto cauto, distanziato, con la mascherina e non riesco proprio a capire come ho fatto a prendere il contagio…una pugnalata alle spalle». — M.M. e G.P. © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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