La manifestazione
Alle finestre gli arcobaleni della speranza
Lenzuoli e cartelli colorati dipinti dai bambini ed esposti per lanciare un messaggio di speranza
GROSSETO. Un arcobaleno per sconfiggere la paura del Covid –19. Sta prendendo sempre più piede l’hashtag “Io resto a casa, andrà tutto bene”. Lo spot è il tormentone della la campagna promossa dal Governo, dal mondo della scuola e altri soggetti per cercare di infondere fiducia e speranza sopratutto nei bambini che in questo periodo sono costretti a stare a casa. Le scuole sono ormai chiuse da alcuni giorni e anche i più piccoli stanno facendo i conti con la paura del virus.
Una paura che la campagna che invita a disegnare un arcobaleno cerca di sconfiggere. L’invito è rimbalzato da ieri sui social, sui gruppi Whatsapp, e subito ha preso piede. I bambini hanno preso tutto ciò che avevano a disposizione e si sono messi a colorare. È successo in tutta Italia e anche nella provincia di Grosseto, da Follonica ad Albinia, passando naturalmente per il capoluogo.
Un’esplosione di colori che – sicuramente – nei prossimi giorni non mancherà di “contagiare” centinaia e centinaia di case nel segno della speranza. I messaggi sono diventati, perlappunto, “virali”, e gli arcobaleni con l’hashtag #Io restoacasa, andràtuttobene, una volta dipinti sono stati appesi alle finestre, ai balconi, ai muri delle case. Un modo per non perdere quel sorriso proprio dei più piccini. Fra coloro che hanno raccolto l’invito c’è il Comitato Genitori di Albinia che ha iniziato a postare sulla sua pagina Facebook i disegni che le mamme via via hanno inviato. Così a sud della provincia fra i tanti sono comparsi i disegni di Rania, Dalila, Matteo, Tommaso, Nicolegiulia, Cecilia, Tommaso, Alica, Edoardo. Cuori, soli, manine colorate alzate verso il cielo. Colori allegri come quelli dell’arcobaleno e come solo i bambini sanno fare. Nessuna tristezza ma solo un messaggio di speranza da chi, come gli adulti è costretto a stare a casa per evitare che il contagio si propaghi. Tanti i bambini che si sono fatti fotografare con i loro striscioni appesi. Come Melissa Turetta che si è fatta immortalare sul suo terrazzo. La mamma, come tante altre ha ricevuto un messaggio sui social e Melissa si è subito messa al lavoro. Difficile sottrarsi a un simile richiamo come l’invito a colorare qualcosa di bello e di positivo. C’è poi chi l’arcobaleno lo aveva disegnato ancora prima di sapere della campagna. È il caso di Anita Caroti che usando i colori del fratello Davide ha disegnato un arcobaleno. Lei ci ha scritto” Love” invece di Io resto a casa, ma il senso non cambia. Anche a Follonica fioriscono gli arcobaleni: a Senzuno spiacca uello realizzato da Aurora con la sua mamma, o quello dipinto dai piccoli Diego e Noemi.
A Grosseto, in viale Telamonio, “l’opera” di Aldo e Andrea, 5 e 9 anni; mentre nella frazione di Istia d’Ombrone Mattia Monopoli, dieci anni, ha trasformato il suo cancello in un inno al futuro. I disegni sono stati fatti su pezzi di lenzuola tagliati, cartoncini, fogli bianchi, pezzi di scatole. I bimbi hanno così raffigurato il simbolo della speranza. L’arcobaleno simboleggia la fine della tempesta. L’arrivo del sereno. Quel sereno che tutti sperano di tornare a vedere quando l’incubo della diffusione del Corona virus sarà finalmente solo un ricordo.
Fotografate e inviate al Tirreno tutti i vostri arcobaleni alle finestre: via e-mail (grosseto.it@iltirreno. it) o con Facebook.
Li pubblicheremo tutti sul giornale, fino alla fine di questa brutta avventura. –
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