Il Tirreno

"Quando tornerò alla Marina proverò un grande dispiacere"

Luca Centini
Il poeta Manrico Murzi
◗
Il poeta Manrico Murzi

Marciana Marina, il poeta Manrico Murzi giocava da bambino davanti al gigante verde: "I genitori mica ci lasciavano andare da soli al Borgo del Cotone"

2 MINUTI DI LETTURA





MARCIANA MARINA. «Quando eravamo piccoli ci riunivamo sotto quel grande pino». Il poeta Manrico Murzi ha un legame profondo con Marciana Marina. Nella sua vita ha girato il mondo, abita a Genova ma quando può torna alla sua amata Marina. Non sapeva niente della caduta del maestoso albero secolare.

È stato avvertito dal Tirreno, mentre si trovava nella sua casa di Genova: «Salve Manrico, ha saputo del pino?». Pausa. Poi un respirone. «Che dispiacere», ha detto poi il poeta che è tornato con il pensiero ai giochi in piazza della Vittoria, nell’immediato dopoguerra. «Mica ci mandavano da soli nel borgo del Cotone o in giro per il paese – racconta Murzi – quel pino era diventato un punto di ritrovo, dove potevamo giocare liberamente, anche se controllati a distanza dai nostri genitori. Quell’albero c’è sempre stato, gli eravamo affezionati».

Gli anni si fanno sentire per tutti. Anche per quel gigante verde. «Si sa come sono i pini – racconta Murzi – le radici sono deboli e non sono lo specchio della loro chioma forte. Per quanto ne so quell’albero era lì dall’inizio del secolo scorso, quando Marciana Marina era un paese di pescatori». Ma martedì sera, dopo così tanti anni, il grande pino è caduto. «Quando tornerò a Marciana Marina non lo troverò più al suo posto, dove l’ho sempre visto – commenta il poeta – per me sarà un dispiacere enorme». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web