Il Tirreno

"Abbiamo perso un nostro punto di riferimento"

LCENTINI

Marciana Marina, l'amarezza dei marinesi per l'incidente del 14 maggio: "Quella pianta faceva parte del paesaggio ma anche delle nostre vite"

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MARCIANA MARINA. Se quel vecchio e maestoso pino avesse avuto il dono della parola sai quante storie avrebbe potuto raccontare. E invece il simbolo del paese se n’è andato portando con sé una serie infinita di ricordi, storie pubbliche e private, segreti e momenti di gioia o di tristezza. Per questo chi ama Marciana Marina, quando ha visto il gigante verde accartocciato sulle macchine parcheggiate, ha avuto una fitta al cuore, la stessa sensazione di quando si viene a sapere di aver perduto un vecchio amico. «Faceva parte del paesaggio e della vita di Marciana Marina – racconta Patrizia Lupi – era lui a segnare l’inizio del paese con il pino della Torre che invece ne indicava la fine. Per noi è una ferita, come se si fosse creato un vuoto».

Quella pianta ne ha viste di cose. La sindaca Gabriella Allori non conosce la data precisa della sua piantumazione, ma dalle informazioni raccolte ritiene che l’albero sia arrivato in piazza negli anni Trenta. Per alcuni il gigante è nato prima, all’inizio del Novecento. Un ospite discreto, silenzioso: che ha visto sotto le sue fronde il piccolo paesino abitato dai pescatori trasformarsi gradualmente, passando dalle miserie e dal dolore della guerra mondiale fino agli anni del boom economico, gli albori del turismo e la gloria degli anni Ottanta, quando la Marina era a tutti gli effetti la località più vip dell’isola.

«Era un simbolo e un riferimento – ha scritto Giuliana Peria – Se ci si doveva incontrare con qualcuno si diceva “ci troviamo al pino”». «Il mitico pino centenario di Marciana Marina non c’è più – rincara la dose Massimo Mazzei – tantissimi ricordi legati a quell’unico albero». Ma l’aspetto affettivo non può cancellare il grave rischio corso martedì sera. L’albero dalla chioma pesante e dalle radici deboli è caduto, rischiando davvero di scatenare una tragedia.

«Il bellissimo pino è venuto giù – racconta con amarezza Maria Grazia Mazzei – è la cronaca di una morte annunciata». «Il pino di Marciana Marina. Un simbolo che cade – aggiunge Angelo Mazzei – Albero meraviglioso. Per fortuna senza fare male a nessuno. A parte le macchine». E se in paese si discute sui pericoli relativi alla gestione dei pini, della perizia sulle condizioni del pino secolare e dell’intervento mancato per la messa in sicurezza della pianta, anche i più giovani sentono la stessa sensazione di vuoto.

«Con il pino di piazza dell'orologio – commenta Pietro Gentili, sindaco del consiglio dei ragazzi di Marciana Marina – è caduto un po' un simbolo del nostro paese. Quell'albero alto e robusto era una presenza rassicurante, amica e maestosa per tutti. Vederlo a terra è veramente un grande dispiacere. Per fortuna nessuno si è fatto male. Gli oggetti si ricomprano, le persone no». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

 

 

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