La manifestazione
Stagione balneare sulla Costa Est con ripascimento
Piombino, ruspe in spiaggia. Partono i lavori condizionati dalle previsioni meteorologiche. Obiettivo: ridurre la previsione dei 40 giorni di cantiere
PIOMBINO. Niente imprevisti. La clemenza di Pluvio. E lo sforzo straordinario di chi è al lavoro. Tre variabili per determinare il risultato auspicato da tutti: presentarsi all’appuntamento del 2 giugno con le spiagge della Costa Est in ordine. «Siamo fiduciosi e speriamo che le spiagge siano pronte per il primo fine settimana di giugno», afferma Fabrizio Lotti, vicepresidente nazionale Fiba Confesercenti, presidente Assoturismo Toscana e titolare dello stabilimento La Capannina. Parole che se ascoltate con gli occhi sul golfo hanno il suono della speranza. Di certo sono i tempi del cronoprogramma del progetto di ripascimento dell’arenile: 55 giorni di lavoro. Consecutivi. Il conto è semplice. Se tutto fila per il meglio il 15 giugno, data di inizio della stagione balneare, il ripascimento sarà completato nei tratti di arenile in concessione. Mentre nelle spiagge libere per poter tornare a piantare gli ombrelloni servirà più tempo.
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Il 7 maggio è iniziato l’allestimento dell’area di stoccaggio a Carlappiano, che funzionerà come deposito per i materiali e come zona per wc, box e spogliatoi. A segnare un cambio di passo la mattina del 13 maggio sono state le tre motopala in azione sulla spiaggia. S’inizia a predisporre il litorale per l’avvio del ripascimento. Gli interventi sono affidati a Sales Spa, per un importo di un milione e 350mila euro. Spesa finanziata dalla Regione Toscana per permettere il ripristino della costa dopo i danni della mareggiata di ottobre 2018.
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Le ruspe preparano la costa. Nel frattempo, verrà assemblata la tubazione che servirà a far arrivare sulla costa la sabbia che verrà dragata da una fascia del fondale marino a circa 200 metri dalla riva. Almeno due o tre giornate di lavoro per poi dare inizio al dragaggio, condizione del mare permettendo.
Il punto sullo stato dell’arte è stato fatto nel pomeriggio del 13 maggio nelle stanze di via Ferruccio tra i tecnici del Comune di Piombino, della Sales e il progettista Luca Sbrilli. Al netto delle giornate previste per la preparazione del cantiere e degli imprevisti, i 55 giorni indicati nel progetto si riducono a 40. Ma c’è da tenere in conto che il calendario è basato su una giornata lavorativa di 8 ore. Facendo due turni il cronoprogramma potrebbe subire una significativa accelerazione accorciando il calendario del ripascimento.
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Le operazioni si svolgeranno attraverso l’allestimento di due diverse aree di lavoro, ognuna delle quali, parallelamente, porterà al ripascimento di circa 3.500 metri di litorale: tra Perelli 2 e la foce del fosso Botrangolo e l’altra per la rimanente parte di costa, fino ad arrivare al confine con il territorio comunale di Follonica. Il progetto di ripascimento prevede che la sabbia necessaria sia aspirata da una fascia del fondale marino situata a circa 200 metri dalla riva. Il materiale sarà quindi pompato sulla spiaggia, raccolto in cumuli e livellato. Il primo mezzo a entrare in azione in mare sarà un pontone. È atteso per il 16 maggio. Mentre dalla prossima settimana è annunciato l’arrivo nel golfo della nave Massimo, che promette di accelerare le operazioni di dragaggio della sabbia.
A determinare i tempi di avvio del cantiere secondo chi osserva il fermento di progetti e lavori sulle coste toscane sarebbe anche l’accavallarsi di operazioni in Comuni diversi rispetto al numero di ditte specializzate e attrezzate per svolgere questo tipo di lavori in mare. —
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