Attenzione
Un menu vegano e dieci vegetariani nelle mense di Forte dei Marmi
Da due anni le scuole comunali offrono questa opportunità ma sono pochi i piccoli che pranzano con piatti speciali
FORTE DEI MARMI. Menu speciali per i bimbi delle scuole di Forte dei Marmi. Per la precisione: un menu vegano e dieci vegetariani a cui si aggiunge un menu vegetariano che prevede pesce. Lo hanno scelto i genitori dei piccoli e la possibilità, di avere piatti senza animali o derivati, viene data alle famiglie da ormai oltre due anni. È con la precedente amministrazione che, nelle mense scolastiche, sono arrivati i menu cruelty free.
Tutto è partito anni fa dalle richieste delle famiglie. In un primo momento, l’azienda sanitaria non aveva approvato i menu, ma dopo un ricorso al Tribunale amministrativo della Toscana, i menu vegani e vegetariani sono diventati realtà nelle scuole fortemarmine.
Ed ecco che nelle mense sono arrivate le polpette di ceci e i formaggi senza latte. I vegani seguono una dieta rigorosamente senza carne, senza pesce e senza derivati animali (quindi uova, latte e miele). Un solo bimbo delle elementari ha questo meno. Dieci bimbi invece mangiano vegetariano (quindi senza carne e pesce): un bimbo è alla scuola d’infanzia, 8 alle primarie e uno alle medie. Un altro bimbo delle primarie mangia vegetariano con il pesce.
I menu non sono una novità, come detto. Da oltre due anni le scuole di Forte dei Marmi offrono questa opportunità. Se ne è tornato a parlare in questi giorni, dal momento che il menu è cambiato.
Non sono ancora molti i Comuni che hanno scelto di affiancare i menu classici con quelli cruelty free. La sensibilità delle famiglie, anche di quelle versiliesi, però è aumentata negli ultimi anni.
A livello nazionale, lo scorso agosto, era stata anche una proposta di legge (“Norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana”), che prevedeva sanzioni fino a 18mila euro ai trasgressori, a cui si affiancava un’altra proposta che ne prevede 2. 500 fino a 10. 000 euro. A depositarla fu la deputata di Fi, Micaela Vittoria Brambilla ma ancora non è diventata realtà. Il tema, del resto, riguarda una fetta consistente della popolazione.
L’ultimo rapporto Eurispes dello scorso febbraio indica un vero e proprio boom dei vegetariani in Italia: dal 2016 al 2017 sono passati dal 4, 6 al 6, 2 per cento della popolazione. Calano i vegani ovvero i “duri e puri” che mangiano esclusivamente prodotti di origine vegetale (sono meno di un italiano su 100) ma il popolo dei non carnivori conta diversi milioni di italiani.
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