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il caso 

Offese la vigilessa in servizio per riparare versa 1.000 euro

Manolo Morandini
Offese la vigilessa in servizio per riparare versa 1.000 euro

Piombino, la giunta di Piombino s’impegna a destinare la somma a un’iniziativa sociale. Il caso scatenato da un’auto in sosta su un attraversamento pedonale

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PIOMBINO. Mille euro. È il prezzo per riparare. Per rimediare alle offese dell’onore di un’agente della polizia municipale e del Comune di Piombino. A fissare la cifra è la giunta in accordo con la comandante Angela Galeazzi. Il risarcimento chiude una querelle del 2017, sfociata in un procedimento penale a carico di un piombinese.

La cifra è messa sul tavolo per chiudere la vicenda dal legale che assiste l’uomo che prima che da imputato si ritrovi condannato prova a metterci una pezza per quelle parole di troppo pronunciate in una giornata in cui non è riuscito a tenere a freno la lingua. Il reato è quello di oltraggio a pubblico ufficiale, recita così l’articolo 341 bis del codice penale.

La ricostruzione è sfumata, sia per tutelare la vigilessa che l’autore dell’oltraggio. Durante il servizio di pattuglia in città l’agente si imbatte in un veicolo in sosta su un attraversamento pedonale. Ferma l’auto di servizio e si avvicina al mezzo in divieto di sosta. C’è il conducente e prima di far scattare la sanzione lo invita a ravvedersi, spostando la macchina. La risposta non lascia spazio a equivoci. L’agente viene apostrofata con un vaffa. E a ruota una sequela di offese che non riportiamo. Parole di fuoco. Basti sapere che tutte fanno riferimento al genere femminile. “La collega è stata apostrofata in diversi modi offensivi”, sottolinea la comandante Galeazzi. Ma che cosa abbia scatenato l’ira del signore e maggiori dettagli su che cosa abbia detto alla vigilessa non è dato sapere.

Prima che da indagato l’uomo si ritrovi condannato, tramite il suo avvocato ha chiesto di poter riparare il danno “mediante risarcimento di esso sia nei confronti della persona offesa sia nei confronti dell’ente di appartenenza della medesima, il reato è estinto”, come recita il 3º comma dell’articolo 341 bis. Del resto, l’uomo è stato rinviato a giudizio. E prima dell’udienza fissata per il 7 febbraio scorso ha provveduto in tre tranche a versare la somma per estinguere il reato. L’ultimo bonifico all’ente è arrivato in zona cesarini, proprio il 7 febbraio.

La giunta nel ritenete la cifra congrua, con la delibera numero 16 del 23 gennaio, ha stabilito anche che “la somma verrà destinata al finanziamento di un’iniziativa di carattere sociale o civico”. Il tutto in linea con la condotta tenuta in circostanze analoghe. Restava però una condizione per chiudere il capitolo penale, messa nero su bianco nella delibera. L’effetto estintivo della riparazione per l’imputato di oltraggio a pubblico ufficiale potrà pienamente operare solo “ove l’imputato, prima del giudizio, abbia riparato interamente il danno, mediante risarcimento” sia dell’agente offesa che del Comune di Piombino, ente di appartenenza della vigilessa. —
 

 

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