Il dolore
Vasellini: «Noi lobbisti? Siamo tartassati da tributi e controlli»
Dopo la polemica tra Fiaip e Regione sui nuovi obblighi per gli affitti Il Tirreno chiede un parere a un imprenditore e membro di AssoHotel
GROSSETO. Si accendono i riflettori sui grandi alberghi della Maremma: per i movimenti che si registrano nel settore – importanti strutture sono sul punto di passare di mano – e per la legge regionale entrata in vigore che impone obblighi per gli affitti estivi e che per Fiaip, la federazione degli agenti immobiliari, andrebbe a vantaggio delle strutture “stellate”. Come stia il comparto alberghiero maremmano Il Tirreno lo ha chiesto a Amedeo Vasellini della presidenza nazionale di AssoHotel e rappresentante legale di Sofis servizi, la società proprietaria dell’hotel Granduca di Grosseto in seno al quale – per un investimento da 400mila euro – è stato appena inaugurato un centro benessere.
L’hotel Darsena del Puntone va all’asta: questa notizia la stupisce?
«Per niente: sono sempre di più gli alberghi che sono (più o meno palesemente) in vendita. Il settore alberghiero, quello tradizionale, cioè con strutture che hanno unità immobiliari enormi, è martoriato da tasse e tributi; che la struttura sia aperta o chiusa, piena o vuota, si paga ugualmente: e non in base, appunto, alle camere occupate ma ai mq che risultano; per una settantina di camere si pagano 50mila euro all’anno di Tari. Gli alberghi tradizionali hanno costi di gestione molto alti: da quello del personale, e un albergo ha necessità di molti addetti per i tanti servizi offerti, alle spese per luce, acqua, gas...».
Per Fiaip la nuova legge regionale è pensata per la lobby degli albergatori...
«Macché lobby. Solo le grandi catene ormai riescono a gestire le strutture in un certo modo: Hilton e Sheraton da tempo ormai non acquisiscono più gli immobili ma solo la gestione e questo la dice lunga... Gli alberghi che hanno chiuso, e non solo in Maremma ma anche per esempio in Versilia, sono molto di più di quelli che hanno aperto; guardiamo Grosseto: a parte il Granduca inaugurato 25 anni fa e I Crespi, non ci sono altri alberghi che hanno aperto».
Fare l’albergatore non è dunque una passeggiata...
«Siamo non solo tassati ma anche ipercontrollati e sanzionati se sgarriamo: dall’obbligo ogni sera di comunicare tutti i dati di chi alloggia presso di noi alla tassa di soggiorno, per la quale se la paghiamo in ritardo rischiamo un avviso di garanzia per peculato».
Eppure sembra che abbiate un mercato sterminato: la Maremma del turismo da grandi numeri...
«I numeri dell’incoming dovrebbero essere messi a confronto con quelli del fatturato e soprattutto degli utili: ci sono strutture costrette a vendere le camere a prezzi sempre più bassi per riempirle, e alla fine, con i costi che rimangono fissi, l’albergo entra in crisi».
Voi però avete investito...
«Noi abbiamo fiducia in questo settore. E crediamo che anche le altre realtà (dagli alberghi diffusi agli agriturismi) possano prosperare solo intorno al sistema dell’Hotel “vero”. Il turismo vero si fa con gli hotel veri: speriamo che anche le amministrazioni comunali facciano proprio questo messaggio». –
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