Il re dei dessert acquista la villa del circolo Casale
Attilio Bindi è il nuovo proprietario dell’immobile sulla collina di Ripa dove c’era il ristorante abusivo chiuso da polizia municipale e finanza
Nella sua terrazza ci hanno mangiato anche il principe Alberto di Monaco, la famiglia reale danese, i principi dell’Arabia Saudita, calciatori, politici, artisti. E nessuno sapeva che, in realtà, quel posto non poteva essere un ristorante, ma solo un circolo culturale ricreativo. Cioè un luogo di mostre e poco altro.
Motivo per cui, dopo denunce, multe, indagini e processi, al Circolo Casale di Ripa (Comune di Seravezza, in Versilia), settimana scorsa, sono arrivati i sigilli della polizia municipale e della guardia di finanza. Adesso quella bellissima villa in pietra immersa nelle colline di Seravezza tornerà ad essere una “semplice” villa.
L’acquirente
È stata comprata – così si mormora nei corridoi comunali e tra gli agenti immobiliari della zona – da Attilio Bindi, il re dei dessert in persona, patron di una delle più importanti aziende italiane di dolci: la Bindi, appunto. Un’azienda milanese, con radici toscane.
Da Chiesina a Milano
A fondarla fu il nonno di Attilio Bindi, che si chiamava anche lui Attilio Bindi: nel 1946 lasciò il paese d’origine, Chiesina Uzzanese, e si trasferì con la famiglia in cerca di fortuna in Lombardia. A Milano, di fronte al teatro Lirico, comprò per 176mila lire un piccolo negozio di pasticceria con l’idea di produrre dessert per i ristoranti. Da lì nacque l’impero, in cui entrarono i due figli e poi il nipote.
Il rapporto con la Versilia
Attilio Bindi, l’ultimo, la Versilia, la frequenta da sempre e già aveva le sue proprietà qui. Lo scorso anno ha ceduto al Comune di Seravezza la Rocca di Corvaia, novantamila metri quadrati di area boscata che diventerà adesso un parco archeourbano attrezzato per turisti e studiosi. In cambio, l’imprenditore ha avuto l’okay dal municipio per la costruzione nel comune di due nuove villette con piscina e per il recupero di villa Galanti, una proprietà di quattro ettari, che si trova a ridosso della Rocca.
La costruzione
I lavori di costruzione delle ville sono già partiti e dureranno tre anni. A curarli è l’architetto Tiziano Lera, che oltre a essere un noto professionista è anche un amico di Bindi. Contattato dalla redazione del Tirreno dice di non essere stato chiamato dall’imprenditore dei dessert per ristrutturare la villa «anche perché – spiega Lera – non ha bisogno di niente, quella villa è bellissima così». —
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