Gioco
Dopo anni di crisi economica, la felicità può essere un posto sicuro all’Esselunga
A Montecatini i colloqui di selezione della catena commerciale: sono arrivate 6mila domande, 800 candidati idonei
C’è chi è alla ricerca della sua prima occupazione. O chi un lavoro ce l’ha già ma, per l’occasione, ha preso un giorno di ferie per tentare una strada alternativa. Sono tante – e diverse – le storie dei volti che sfilano davanti a noi. Donne e uomini di ogni età che arrivano da tutta la Toscana (ma alcuni anche fuori dai confini regionali) per un colloquio che, per qualcuno di loro, ha il sapore della speranza. È anche questo il “Job Day” di Esselunga, organizzato, ieri e oggi, al “Tuscany Inn hotel” di via Cividale, a Montecatini. All’azienda sono arrivate, fino al 22 gennaio scorso (giorno in cui si concludeva la procedura d’iscrizione on-line), ben 6mila domande: tra questi 800 candidati sono stati considerati idonei, superando così la prima fase della selezione. Soltanto nella giornata di ieri sono stati ascoltati circa 500 candidati; oggi, invece, toccherà agli altri 300.
«La due giorni – spiega Daniele Del Gobbo, talent acquisition & employer branding manager di Esselunga – è dedicata alla figura dell’ausiliario alle vendite. Non sappiamo ancora quanti di questi candidati saranno di fatto assunti, perché tutto dipenderà dall’esito dei colloqui individuali. Soltanto in Toscana, però, abbiamo 28 punti vendita di cui vogliamo potenziare l’organico: chi supererà questa ulteriore selezione sarà impiegato in uno di questi, il più possibile vicino a casa».
All’incirca una quindicina i selezionatori, seduti dietro ad altrettante scrivanie. I volti dei candidati sono tesi, alcuni camminano avanti e indietro. Ma poi, all’uscita, si sciolgono in un sorriso.
«Mi sono affacciato di recente al mondo del lavoro – racconta Enrico Nuti, 22 anni, di Pieve a Nievole – Ho già fatto qualche lavoretto, ma soltanto part-time. Questa sarebbe una buona opportunità per me. Ci vuole voglia e passione e io sono pronto a mettermi in gioco con tutto me stesso».
Ma nella mischia c’è anche qualcuno che sarebbe pronto a stravolgere del tutto la propria vita per questo lavoro. «Faccio l’infermiere – spiega Alessio Orlandini, 32 anni, di Pescia – ma è un settore difficile, soprattutto in Italia. Non avevo mai sentito parlare del “Job day”, ma per caso mi ci sono imbattuto. Qui tutte le strade sono aperte, c’è la possibilità di scegliere un percorso di carriera. Spero che il telefono suoni al più presto. E che la risposta sia positiva».
La stessa speranza che ha Carmela Ponticelli. Lei ha 30 anni ed è originaria di Caserta, ma da un anno e mezzo vive a Pistoia. «Al momento sono disoccupata – racconta – mi sono trasferita in Toscana da poco e non è stato facile. Entrare in Esselunga mi farebbe tirare un sospiro di sollievo».
Infine c’è Gemma Porciani, 29 anni, di Firenze. «Ho fatto molte selezioni – conclude – e mi sarei aspettata, come nelle altre, colloqui di gruppo con test attitudinali. Invece siamo stati ascoltati uno per uno. Non so come andrà. Ma intanto ci spero». –
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