Il Tirreno

L’impasse di porto 2000 

Onorato: Authority da commissariare, Grimaldi può fare tutto quel che vuole

Mauro Zucchelli
Onorato: Authority da commissariare, Grimaldi può fare tutto quel che vuole

«Noi dobbiamo investire 100 milioni e ai nostri concorrenti è stato permesso di crearsi un terminal alternativo» 

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Da aprile 2017 la privatizzazione della Porto 2000 è stata aggiudicata in via provvisoria (e da luglio scorso in forma definitiva) al gruppo Moby-Msc: stiamo parlando di 91 milioni di euro di investimenti che dovrebbero camnbiare l’identikit del porto passeggeri di Livorno. Ma perché ancora non si vede niente? Basta andarlo a chiedere a Vincenzo Onorato, patron della capogruppo che ha in pugno Moby, Tirrenia e Toremar: sono ritardi della cordata aggiudicataria o dell’Authority?

«Prima di parlare di strategie nostre, vorrei capire cosa effettivamente e concretamente l’Autorità portuale di LIvorno ci haassegnato. Teoricamente – risponde Onorato – avrebbe dovuto trattarsi del polo livornese per le navi da crociera ed i traghetti passeggeri, come peraltro è previsto anche dal piano regolatore del porto».

Perché “teoricamente”?

«Perché nei fatti le cose sono andate in modo ben differente: contemporaneamente alla concessione per la Porto 2000 i vertici dell’Autorità portuale hanno autorizzato un altro operatore a farsi il suo terminal passeggeri, al di fuori delle regole, degli impegni e della programmazione del porto. Hanno così creato un pericoloso precedente».

A chi si riferisce?

«Mi chiedo ad esempio perché altri armatori non possano godere dello stesso privilegio che la Port Authority ha garantito a Grimaldi, realizzandosi a piacimento e a scelta il loro terminal. Resta da porsi una domanda: Porto 2000, che fa? Investe 100 milioni di euro per... cambiare l’acqua alle olive?».

In una recente dichiarazione alla stampa ha accennato all’ipotesi di commissariamento di Palazzo Rosciano: solo uno scatto d’ira? E per quali ragioni?

«Macché scatto d'ira, ritengo che la Port Autorithy debba essere al più presto commissariata. Essendo l'azionista di riferimento di Porto 2000, rilasciando una nuova autorizzazione a Grimaldi, ha agito a danno di una sua controllata: ha provocato un danno a sé stessa e quindi al pubblico e ai contribuenti. Ora mi sembra ovvio che sia chiamata a spiegare il perché di questo favore».

Ma quali strategie ha il vostro gruppo su acquisizioni, collegamenti e traffici a Livorno?

«Livorno è il “polo” principale di Onorato Armatori sia per le merci che per i passeggeri. Il traffico ro-ro nel nostro terminal Ltm sta crescendo costantemente . Entro tre mesi opereranno da Livorno per Catania e Malta le nostre due nuove navi Alf Pollak e Maria Grazia Onorato, le più grandi navi ro-ro del Mediterraneo, con avanzati sistemi scrubber per l'abbattimento dei fumi. Non dimentichiamoci poi che Livorno è anche il nostro “home port”: dagli uffici collocati nella stazione marittima lavorano 150 nostri uomini che controllano proprio da Livorno tutte le navi della flotta». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa