Attenzione
Regolamento urbanistico, è ancora tutto fermo
Nessun atto in Regione. La documentazione è negli uffici comunali di Massa. Persiani: attiveremo il percorso con Firenze
MASSA. È ancora in via Porta Fabbrica e aspetta di finire in un plico con destinazione Firenze. Ebbene sì, il Regolamento urbanistico, quello che tanta parte ha avuto nella campagna elettorale, in Regione ancora non si è fatto vedere. Il documento definitivo, con tanto di cartografia e allegati, non è stato pubblicato né sull’albo pretorio, né sul sito del Comune. Nessuna pubblicazione e nessuno invio ai competenti uffici regionali per la valutazione e gli eventuali “correttivi”.
Il 5 maggio - per ricostruire gli ultimi passaggi - la maggioranza a sostegno di Alessandro Volpi, in vista della tornata elettorale, riesce a ricompattarsi e in una seduta fiume, in piena notte, con 20 voti favorevoli (nessuno contrario e un astenuto), approva la delibera che chiude la partita di osservazioni e controdeduzioni. È allora che inizia il lavoro degli uffici comunali. Si tratta di “riallineare” gli atti o, per dirlo in parole più semplici, di metterli in bella copia. Non cosa da poco: c’è da trascrivere le 1.622 osservazioni presentate, con le controdeduzioni votate, da riportare i dati delle singole votazioni; talvolta è pure necessario sbobinare le registrazioni di intere sedute consiliari. Per poi inviare la documentazione in Regione. È la Regione, infatti, che deve valutare la coerenza dell’atto con il Piano paesaggistico e con le altre normative sovra-comunali. Un lavoro alquanto lungo, a quanto pare, visto che in quel di Firenze il Regolamento ancora non si è visto e l’atto, che la legge impone anche di pubblicare sul sito, è ancora - spiegano in Comune - in fase di predisposizione.
Alessandro Volpi, sindaco uscente con delega all’urbanistica, è di poche parole, ma va al sodo: «Siamo ancora alle polemiche pre-elettorali. Io - sottolinea - ho fatto tutto quello che dovevo fare. Sentite il nuovo sindaco». Come a dire che lui, dopo 38 anni, una disciplina urbanistica alla città l’ha data.
Il neo sindaco Francesco Persiani, da parte sua, assicura che l’impegno per inviare il prima possibile gli atti a Firenze è massimo. Chiarisce, inoltre, che la documentazioni partirà alla volta del capoluogo toscano così com’è: «Non è stato ancora proclamato il consiglio, nè è insediata la giunta. In questa fase sarebbe impossibile fare altrimenti. Adesso apriremo il percorso in Regione. Firenze - il primo cittadino fa il punto - potrà avanzare osservazioni e quelle, in sede di consiglio, saranno recepite. In quella stessa sede sarà possibile proporre eventuali rivalutazioni».
Nessuna indicazione sulla tempistica: «La Regione - spiega Persiani - ricevuti gli atti, convocherà la conferenza paesaggistica che ha 60 giorni per le valutazioni, ma si tratta di un termine ordinatorio e non perentorio». Per tradurre: la conferenza (a cui partecipa anche il Comune) può valutare di impiegare più tempo. Senza dimenticare che a mettere i bastoni tra le ruote c’è pure l’estate ed è difficile pensare che ad agosto gli uffici fiorentini lavorino al nostro regolamento: «Non mi sbilancio sulla tempistica - spiega il primo cittadino - perché non ritengo corretto fornire indicazioni errate. Ritengo invece importante che si inizi l’iter con la Regione».
L’amministrazione si impegna a garantire massima trasparenza nel percorso. Percorso che dovrebbe portare alla chiusura della partita visto che il centrodestra, in campagna elettorale, si è impegnato all’approvazione: «Terremo informata la cittadinanza - assicura Persiani - sui vari step».
Non una indicazione di data quindi, anche se gli uffici, fatti due calcoli sulle tempistiche in altri comuni, non escludono che gli atti tornino in consiglio per il definitivo via libera in autunno.
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