Il dolore
Il Comune in guerra contro Open Fiber
L’assessore Aurigi annuncia: stop a nuove autorizzazioni, nel mirino i guai per via dei cantieri
LIVORNO. «Il Comune di Livorno ha sospeso il rilascio di nuove autorizzazioni di installazione fibra ottica sotterranea alle ditte che lavorano in appalto per Open Fiber, la società compartecipata da Enel Energia e Cassa Depositi e Prestiti, e attraverso la quale si stanno cablando tutte le città d’Italia». A darne l’annuncio è una nota ufficiale messa neroi su bianco nel tardo pomeriggio da Palazzo Civico.
Il Comune indica anche un elenco di strade «in cui le ditte – viene sottolineato – dovranno intervenire per ripristinare il manto stradale, come previsto dal regolamento di alterazione del suolo pubblico»: si tratta nello specifico di «via del Vigna; via Paolo Lilla; via Galilei; via Capponi; via del Panificio e viale della Libertà».
«Abbiamo deciso di sospendere le nuove concessioni perché gli ultimi interventi di ripristino del manto stradale in seguito all’intervento di installazione della fibra non sono stati eseguiti a regola d’arte come prevede il contratto con Open Fiber», spiega l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Aurigi.
«Abbiamo convocato per venerdì prossimo la società – tiene a sottolineare l’assessore della giunta di Filippo Nogarin – e ci auguriamo che nel frattempo rimettano a posto a dovere le strade dove sono intervenuti negli ultimi mesi. A quel punto, ripartiremo con le nuove concessioni».
Non è un segreto che fossero tesi da tempo i rapporti fra il Comune e le ditte che stanno lavorando sulle strade per il cablaggio per conto di Open Fiber: basti ricordare quanto avvenne in via del Vigna mesi fa, quando il sindaco infuriato si precipitò a bloccare gli scavi che avevano danneggiato i sottoservizi del Comune.
«Nei mesi scorsi abbiamo incontrato i responsabili di Open Fiber in Toscana diverse volte – è la conclusione dell’assessore Aurigi – e abbiamo manifestato la nostra preoccupazione per la qualità di certi interventi».
Aurigi conferma che «ci erano state date rassicurazioni importanti», ma – ripete – «in questo caso gli impegni presi sono stati disattesi». E aggiunge: «Per questo abbiamo deciso di prendere questo provvedimento, a tutela dei diritti dei cittadini livornesi. Siamo pronti a far ripartire i cantieri non appena la situazione sarà migliorata».
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