Gioco
Renzi: “Fate gruppi del thè anti fake news”
Il segretario dem apre la campagna elettorale nel suo collegio al teatro Aurora. Fa appello ai moderati e una competizione all’insegna della leggerezza ma poi attacca lo spettacolo NoVax. “Parlano dei vaccini come di un genocidio, come fece una deputata 5 stelle
FIRENZE. Gruppi del thè anti fake news per sconfiggere la retorica 5 Stelle, “quello che diceva Casaleggio padre, che una volta ha messo in correlazione vitalità e verità”, intendendo “che una bischerata ritwittata più volte alla fine diventa vera”. Poi l’appello ai moderati: “Cari scandiccesi moderati se votate Berlusconi, sappiate che comanderanno le camice verdi”, e chi vota Grasso “vota destra”. Non solo. “Non sono preoccupato di ciò che succede stamani al teatro Puccini», dive Liberi e Uguali inizia la campagna con Pietro Grasso “ma per ciò che succederà stasera, quando ci sarà uno spettacolo NoVax”dice Renzi citando la candidata veneta dei Cinque Stelle che ha paragonato i vaccini ad un genocidio”.
Matteo Renzi torna all’Europee, al popolo che gli regalò il 40,8 per cento. Al popolo di Scandicci riunito al teatro Aurora per la prima tappa della campagna elettorale nel suo collegio, quello del Senato di Firenze 1.
E prova a invertire il mood, l’umore di una competizione infiammata dagli inviti al dossieraggio contro gli avversari, animata da scontri e polemiche per gli impresentabili. Il segretario Pd lancia un appello alla leggerezza, ad una campagna elettorale soft. “Gli altri urlano, ci attaccano. Se voi trovate un 5 stelle che non insegue le scie chimiche, segnalatecelo, bene”
Il teatro scandiccese è pieno: 1500 persone, molto amministratori locali, molti anziani. Sul palco introduco Nardella e Bonafè, poi il turno di Renzi. Parla di un programma senza promesse, serio, fatto di proposte semplici, realizzabili: gli 80 euro anche alle famiglie con figli, gli investimenti sulla cultura, il no ai dazi proposti da Salvini.
Dice di non volerlo fare, ma poi alla fine attacca i rivali: "Non urliamo, non attacchiamo, non ci arrabbiamo tanto non ci leveranno il sorriso. Noi siamo quelli seri. siamo pieni di fake news, quelle che i fiorentini chiamano bischerate. Nei paesi gli svalvolati ci sono sempre stati, ma i social hanno portato i bischeri su un palco di fuoco. Qui vi chiedo una mano, questa deve essere non la mia ma la vostra campagna elettorale. Se uno di noi si mette a ragionare delle cose, fa questi focus Group artigianali con un caffe o un thè condiviso con delle persone poi scopre che le nostre cose hanno un senso. Questa non è la campagna di Renzi che vuole andare al Senato, questa deve essere la campagna contro l'odio, la paura e le bischerate. Fate incontri da 10,12,15 persone in cui portate i temi di cui stiamo parlando. Quello che questa terra ha sempre insegnato al mondo non è l'arte o la capacità di fare polemica ma la capacità di avere valori condivisi. Gli Innocenti, la cooperazione, non abbiamo paura di parlare di Firenze come esempio. la cosa di cui andare più fieri sono i soldi alle scuole e alle biblioteche. Quelli che dicono di governare bene e poi hanno i maiali a giro a cercare il cibo come è accaduto nella capitale. Gli impresentabili li hanno candidati gli altri".
"C'è già una grande coalizione pronta, quella fra Lega e 5 Stelle.Hanno gli stessi programmi".
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