Proteste
Ossessionata, toglierò il telefono da casa
Nelle segnalazioni dei lettori, le disavventure con la pubblicità aggressiva: «Chiamano a tutte le ore»
Tiziana Perini è arrivata all’esasperazione. Non sapendo più come difendersi dalle telefonate commerciali indesiderate - il telemarketing selvaggio - è pronta a mollare. «Sarò costretta a togliere il telefono fisso a casa. Mi chiamano tutti i giorni, a qualunque ora». Lo sfogo, sulla bacheca Facebook de Il Tirreno dove raccogliamo le segnalazioni dei lettori contro le chiamate moleste. L’assalto che rasenta lo stalking. E che può essere segnalato o via Facebook, appunto, oppure alla mail inchiestadeilettori@iltirreno.it.
Quello che ha fatto Giampiero Molesti, che ha provato a difendersi iscrivendosi al Registro delle opposizioni: si tratta dell’elenco istituito dal ministero dello Sviluppo Economico per difendere i consumatori proprio dal telemarketing selvaggio. L’obiettivo sarebbe di fornire uno scudo a tutti gli abbonati agli elenchi pubblici che si iscrivano in questo Registro. Una volta entrati, non dovrebbero più essere contattati da nemmeno una società di telemarketing. Invece, così, non è: «L’iscrizione al Registro delle opposizioni non serve a niente. Io - denuncia Molesti al Tirreno - vi sono iscritto da anni e continuano a chiamarmi.
Cosa devo ancora fare?». La risposta è semplice: appuntarsi i numeri di chi lo chiama e denunciare chi lo molesta al Garante della Privacy (ci sono moduli sia sul sito dell’Autorità che sul sito della Fondazione Bordoni che gestisce il Registro delle opposizioni). Inoltre, si deve rivolgere all’autorità giudiziaria. Al tempo stesso, però, il ministero dello Sviluppo economico dovrebbe far funzionare il Registro: garantire l’immunità assoluta dai molestatori commerciali a chi si ci iscrive.
Al momento sono circa 1,5 milioni di utenti, poco più del 10% degli abbonati in elenco. Per i 95 milioni di titolari di cellulare e i 7 milioni di abbonati a numeri fissi riservati, invece, non c’è neppure la via del Registro delle opposizioni, si lamenta con Il Tirreno Maria Paola Salvagnini: «Io sono sempre disturbata dai call-center di Telecom (o comunque da call center che sostengono di chiamare a nome di questo gestore telefonico, ndr). Va avanti così da più di 12 anni e cioè da quando non compaio più nell’elenco telefonico pubblico. Non avendo più un numero pubblico, non posso, però, neppure essere iscritta al Registro delle opposizioni e così mi disturbano in continuazione».
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