La manifestazione
Tragedia sugli sci, muore a 14 anni
Studente di Bagno a Ripoli alla settimana bianca a Fanano è finito contro l’asta di un impianto sparaneve: inutili i soccorsi
MODENA. Tragedia sulle piste da sci del Cimoncino sull'Appennino Modenese. Un ragazzo di 14 anni, Emanuele Santoni, fiorentino, studente a Bagno a Ripoli, è morto dopo aver urtato l’asta di un impianto sparaneve. Aveva iniziato a sciare da pochissimo, ma nonostante fosse alle prime armi non ha resistito alla tentazione di lanciarsi sulla pista Delle Marmotte, al Cimoncino, classificata come rossa perché ha caratteristiche non all’altezza delle nere ma che richiedono comunque un certo impegno e soprattutto esperienza. E l'avventura gli è stata fatale: è morto, come detto, schiantandosi contro un'asta dell'impianto di innevamento artificiale il 14enne nato e residente a Firenze e venuto insieme ai compagni di classe del liceo Volta di Bagno a Ripoli per trascorrere qualche giorno tra sole e neve.
L’incidente è avvenuto intorno alle 15.30 nella parte finale della pista: il ragazzino era insieme a un amico quando ha provato a lanciarsi giù in velocità perdendo il controllo degli sci e finendo per schiantarsi contro l'asta alta sette metri che è collocata sulla pista, debitamente segnalata e protetta da un materasso, che è stato centrato a una velocità troppo sostenuta. L'urto è stato tremendo, il 14enne si è praticamente schiacciato contro la protezione, il casco rotto è volato via. Gli amici sono subito corsi ad aiutarlo e nel giro di due minuti sono arrivati i maestri di sci (Luigi Foli è stato tra i primissimi a vedere tutto, venendo da Passo del Lupo), i carabinieri soccorritori del servizio di vigilanza e il personale sanitario della Fisps (Federazione italiana sicurezza piste da sci).
E' stato richiesto subito l'intervento dell'elicottero, giunto sul posto in sette minuti, ed è stato tentato di tutto per rianimarlo, anche l'impiego di appositi farmaci, ma dopo un'ora e venti di drammatici tentativi ci si è dovuti arrendere: il suo cuore ormai aveva smesso di battere. Uno choc per tutti, perché era da trent'anni che non si registrava un incidente mortale nel comprensorio. L'unico precedente risaliva a uno scontro in pista tra due sciatori. Ma della morte di un ragazzino in questo modo nessuno ha memoria.
Per lui doveva essere l'ultima sciata prima di salire in pullman e tornare a casa, come ha fatto la scolaresca ieri sera, con la morte negli occhi e nel cuore. Fortissima l'ondata emotiva per quello che è successo anche tra il personale dell'Hotel La Buona Stella, dove il gruppo alloggiava al Cimoncino.
La giovanissima salma è stata messa a disposizione della Medicina legale per tutti gli accertamenti del caso, anche paiono esserci pochi dubbi sulla dinamica. Pista troppo impegnativa per uno sciatore principiante, e fatalità ha voluto che nel perdere il controllo sia finito contro un'asta che è lì ormai da 15 anni senza che si sia mai verificato nessun incidente, e peraltro aveva regolarmente il suo materasso di protezione. Ma la velocità doveva essere davvero forte, anche se sarà l'autorità giudiziaria a ricostruire l'esatta dinamica di quello che è successo in pista a soli 200 metri dall'arrivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
