Il Tirreno

Auto pirata, l’insegnante rimane ai domiciliari

di Sabrina Chiellini
Il luogo dell'incidente a Ponteginori (Foto Franco Silvi)
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Il luogo dell'incidente a Ponteginori (Foto Franco Silvi)

Il Gip del tribunale di Firenze convalida l’arresto del giovane per l’incidente a Ponteginori costato la vita al magazziniere. L’accusa: omicidio colposo e omissione di soccorso

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PONTEGINORI. Resta agli arresti domiciliari Gabriele Tafi, 38 anni, di Castelfiorentino, accusato dai carabinieri di Ponteginori che lo hanno arrestato per avere investito Andrea Tani, 56 anni, di Saline di Volterra, e poi essere fuggito senza avergli prestato i necessari soccorsi. L'automobilista, che insegna meccanica all'istituto professionale Marconi di Siena, è stato accusato sia di omicidio colposo che di omissione di soccorso.
Ed è stato arrestato a distanza di alcuni giorni dall'incidente, avvenuto domenica 20 settembre lungo la strada 68 nei pressi della rotatoria in località Terrarossa, grazie ad alcune fotografie che una giovane donna ha scattato con il suo telefono cellulare nei momenti successivi alla tragedia. 
Quelle fotografie, in modo particolare il fotogramma con i dettagli della targa della Punto Evo dell'automobilista pirata, sono state di particolare aiuto per chiudere le indagini in tempi brevi. Se i carabinieri fossero arrivati a casa dell'insegnante il giorno successivo, avrebbero trovato la vettura già in carrozzeria. 
L'uomo infatti aveva preso accordi per farla riparare e ai familiari aveva raccontato una versione totalmente diversa dell'incidente, per evitare di attirare i sospetti su di sé. 
 
 
Il pomeriggio della tragedia un automobilista aveva tagliato la rotatoria in contromano proprio mentre stava arrivando lo scooter condotto da Tani, che poi era caduto a terra ed era stato investito dalla vettura. Il conducente era stato visto fermarsi, scendere dall’auto e avvicinarsi all’uomo che ormai era agonizzante lungo la strada. Poi, stando ad alcune testimonianze, l’uomo aveva acceso una sigaretta ed era salito in macchina allontanandosi dalla rotatoria senza attivare i soccorsi e, soprattutto, senza preoccuparsi del destino dello scooterista che aveva appena travolto. 
 
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Le immediate indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire all’automobilista che, tra l’altro, nel 2013 era già rimasto coinvolto in un incidente stradale mentre guidava sotto l’effetto dell’alcol. Potrebbe proprio essere stata questa paura, cioè quella di dover dire addio alla patente per qualche tempo, a spingerlo ad allontanarsi, sperando che nessuno lo avesse visto. Alla famiglia, una volta arrivato a casa, aveva raccontato che la sua auto era stata urtata da un fuoristrada che si era allontanato, in prossimità del ristorante La Baracchina, e cioè vicino al luogo dove Tani ha perso la vita. 
L’arresto dell’automobilista è stato convalidato dal Gip del tribunale di Firenze, che ha mantenuto la misura dei domiciliari. Gli atti saranno trasferiti alla Procura di Pisa competente per territorio per quanto riguarda l’omicidio colposo e l’omissione di soccorso. 

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