Attenzione
Meningite in Maremma: giovane gravissimo, appello dell'Asl
Ricoverato in rianimazione un ragazzo di 19 anni: profilassi per chi è entrato a contatto con lui
MONTE ARGENTARIO. L'appello ha cominciato a girare su alcuni profili Facebook: "Avviso sanitario urgente! Chiunque sia stato il 21/03/2015 presso la discoteca Karembo. loc Terra Rossa deve fare profilassi contro Meningite! C'è stato un caso. L'ufficio vaccinazione qui in ospedale è aperto fino alle 18. Recatevi lì per prendere una compressa di ciproxin da 500!!! ( questa la profilassi consigliata a chi era in discoteca quella sera! E va fatto subito , per info chiamare ufficio igiene pubblica 0564/869433). Comunque sia potete sentire vostro medico curante. Diffondi".
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Un ragazzo di 19 anni dell'Argentario infatti, è stato ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Misericordia di Grosseto. Il ragazzo, a quanto pare, il 21 marzo è stato alla discoteca Karembo a Terra Rossa.
Non è chiaro quando abbia contratto la malattia, ma per precauzione tutte le persone che negli ultimi dieci giorni sono entrate in contatto con lui sono chiamate a rivolgersi alla Asl per iniziare subito la profilassi.
L'Asl 9 di Grosseto, contattata per avere informazioni sulla vicenda, sta preparando una nota ufficiale per spiegare a chi rivolgersi.
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La profilassi, ripetiamo, è necessaria per tutte le persone che negli ultimi dieci giorni sono entrati in contatto con il giovane.
La Asl 9, fin da questa mattina, lunedì 30 marzo, ha avviato le procedure per individuare i contatti del giovane a fare immediatamente la profilassi antibiotica. I protocolli sanitari, infatti, prevedono questa procedura nel tempo più rapido possibile, anche se c’è il sospetto della patologia, cercando i contatti fino a 10 giorni prima della manifestazione dei sintomi. In questo caso, quindi dal 18 di marzo.
Se è stato relativamente semplice per i sanitari dell’Azienda informare la scuola (il ragazzo frequenta l’Istituto nautico di Porto Santo Stefano) e i contatti più stretti, più ardua si presenta la situazione per quanto riguarda la vita sociale dello studente, che peraltro gioca nella locale squadra di basket.
L’appello dei medici della Asl 9
Da qui l’appello dei medici della Asl 9 che, in attesa dei risultati degli esami di laboratorio effettuati sul ragazzo, raccomandano a tutte le persone che, dal 18 marzo scorso hanno frequentato la palestra “Argentario basket” di Monte Argentario e a tutte quelle che la sera del 21 marzo si trovavano alla discoteca Karembo, in località Terrarossa sempre a Monte Argentario, nonché a chi frequenta l’Istituto nautico di Porto Santo Stefano, di prendere contatti con il medico curante o con gli ambulatori di Igiene pubblica della Asl 9, entro mercoledì 1 aprile, per decidere se effettuare la profilassi antibiotica.
Il servizio di Igiene e Sanità pubblica della Asl 9 si trova:al poliambulatorio del distretto di Porto Santo Stefano, in Lungomare dei Navigatori; telefono 0564.869002, aperto dalle 14 alle 18; all’ambulatorio vaccinazioni, all’ospedale di Orbetello, telefono 0546.869309 dalle 14 alle 18.
Eventualmente, la profilassi raccomandata è con i seguenti farmaci: nelle persone con più di 18 anni, ciprofloxacina 500 mg, da prendere per via orale, una sola volta (non è raccomandato in gravidanza), nelle persone con meno di 18 anni, rifampicina 10 mg/kg ogni 12 ore per 2 giorni.
La meningite è una malattia molto grave, causata da batteri, da virus o da funghi e da altri agenti, che comporta una infiammazione delle membrane che avvolgono il sistema nervoso centrale (le meningi).
La forma batterica, provocata da vari sierogruppi di Neisseria Meningitidis, è quella più grave e per la quale è prevista la profilassi antibiotica per tutti coloro che sono entrati in contatto con la persona ammalata. Di solito si manifesta in modo improvviso con febbre alta, mal di testa, mal di gola, nausea e comparsa, nelle 12 - 24 ore successive, di fotofobia, rigidità nucale, rash cutaneo di tipo emorragico, convulsioni, perdita di coscienza. La terapia consiste nella somministrazione massiccia di antibiotici, in ospedale, già al minimo sospetto; prima viene iniziata la terapia, infatti, maggiori sono le possibilità di guarigione senza ulteriori rischi e conseguenze.
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