Il Tirreno

Agliana, altri distacchi dell'acqua

di Tommaso Artioli
Agliana, altri distacchi dell'acqua

Tolto il servizio a due utenti che si erano autoridotti la quota. Il Comune: "Chiederemo il riallaccio"

3 MINUTI DI LETTURA





AGLIANA. Nuovi distacchi ad Agliana da parte di Publiacqua, che si aggiungono al primo di qualche giorno fa. Un tema, quello dell’interruzione del servizio idrico, entrato di diritto al centro dell’assemblea di martedì sera al circolo Città Futura di Spedalino, organizzata inizialmente per affrontare la questione dei rimborsi per la mancata depurazione.

A rappresentare l’amministrazione (era assente il sindaco Mangoni), gli assessori Valentina Noligni (Bilancio) e Rino Fragai (Ambiente). «È stata un’assemblea infuocata - spiega il giorno dopo Rosanna Crocini del Comitato Acqua Bene Comune - Per quanto riguarda il rimborso per la mancata depurazione – prosegue Crocini – a Spedalino ne hanno praticamente diritto tutti. Gli assessori Noligni e Fragai ci hanno detto che si faranno carico della situazione. La cosa assurda è che venga chiesto di presentare nuovamente le domande, quando in molti le avevano già presentate qualche anno fa».

Accesa anche la discussione sui distacchi operati da Publiacqua sul territorio aglianese. «Ci sono stati altri due distacchi - informa Crocini - Il sindaco avrebbe dovuto emettere subito un’ordinanza e far provvedere al riallaccio. Cosa ci stanno a fare i sindaci se non si fanno rispettare?».

Molto critica su entrambi i temi anche la posizione di Massimo Lafranceschina del Movimento 5 Stelle. «Questa amministrazione – afferma il consigliere comunale di opposizione – è incapace di tutelare i diritti dei cittadini. Stiamo parlando di un atto molto grave, anche perché in un caso il distacco ha colpito una casa con dei bambini. Quando un sindaco viene a sapere che Publiacqua taglia l’erogazione ad una famiglia perché decurta la quota del profitto deve intervenire subito. Un sindaco deve recarsi prima dalla famiglia, poi da Publiacqua e, di fronte ad un atto così grave, far riallacciare subito l’acqua». Duro Lafranceschina anche sui rimborsi legati alla mancata depurazione. «Tutto nasce dalla cartografia sbagliata. Già dal 2010 Publiacqua avrebbe dovuto fornire la cartografia correttamente aggiornata. Dall’amministrazione dicono che si stanno occupando del problema, ma poi si giustificano dicendo che sono in carica da poco». «Oggi (ieri, ndr) – ricorda l’assessore Valentina Noligni – abbiamo lavorato tutto il giorno per fare fronte alla questione dei distacchi. Abbiamo attivato tutti i tavoli opportuni, anche attraverso il vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti, che condivide con noi la critica nei confronti dell’atteggiamento sproporzionato di Publiacqua. Stiamo preparando – aggiunge Noligni – un’ordinanza che sarà emessa a breve a firma del sindaco per chiedere il ripristino del servizio immediatamente. Vogliamo che non ci siano in futuro altri distacchi. Noi – sottolinea l’assessore – abbiamo agito subito dopo il primo distacco, attraverso binari più soft; abbiamo parlato immediatamente con Publiacqua cercando una soluzione, poi l’azienda ha proceduto con altri tagli del servizio». Sul rimborso per la mancata depurazione, nella lettera inviata ai vertici di Publiacqua nei giorni scorsi, la presidente della commissione Ambiente Lucia Salaris ha richiesto al gestore la proroga del termine per la presentazione delle domande, ad oggi fissato per il 30 settembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web