La manifestazione
Livorno, si lancia con paracadute dal grattacielo di piazza Roma
L’autore della folle gioco ripreso dalle telecamere del palazzo. Un residente: ho sentito un botto, poi ho visto un ragazzo recuperare la vela dopo un volo di 96 metri
LIVORNO. È entrato nel cuore della notte, (le telecamere lo hanno immortalato alle 2,01 di martedì mattina) nel grattacielo di piazza Matteotti, l’edificio più alto di Livorno con i suoi 96 metri, è salito all’ultimo piano e si è tirato di sotto col paracadute, secondo i dettami dei “base jumper” ovvero i paracadutisti estremi che si lanciano appunto da pareti di roccia, ponti e grattacieli (FOTO).
Nelle immagini registrate si vede un giovane, tra i 25 e i 35 con pantaloni corti, maglietta a mezze maniche e barba incolta. Sulle spalle ha un grande zaino nero e porta delle ginocchiere.
Dieci minuti dopo che il ragazzo è entrato nel grattacielo si è sentito «un boato sordo». «Mi sono affacciato - racconta un residente - e ho visto un ragazzo in piedi, in mezzo alla piazza che stava rimettendo un paracadute all’interno di uno zaino».
È tra queste due sequenze di immagini che sarebbe andato in scena il folle gioco di coraggio, il “Base jumping”.
Enrico Tribioli, amministratore del condominio spiega che il paracadutista ha lasciato anche altre tracce: «All’ultimo piano abbiamo trovato attaccato a uno dei pali che delimitano la terrazza un filo, molto probabilmente è servito a chi si è lanciato per verificare le condizioni del vento». Ora resta il giallo di capire come “mister x” sia riuscito ad entrare in possesso delle chiavi visto che la terrazza è chiusa.
Nella foto il messaggio dell'amministratore dopo la prima visita del 28 agosto
Martedì 9 settembre, intanto, lo stesso amministratore è andato in questura per sporgere denuncia contro ignoti. Non tanto per il lancio, ma per la presunta effrazione. Alla polizia è stato consegnato sia il filmato della notte scorsa dove il ragazzo entra ed esce tre volte dallo stabile tra la mezzanotte quando ha bloccato la porta sul retro e le 2,30 quando dopo il lancio saluta e sembra scusarsi della bravata, sia quello che risale al 28 agosto scorso.
Si, perché quella andata in scena martedì notte è la seconda puntata della bravata compiuta dal paracadutista solitario. La prima risalirebbe al 28 agosto scorso ma nonostante alcuni, anche su Facebook, l’avessero segnalata è sembrata, a molti, una leggenda metropolitana.
Invece dopo la prima visita e il messaggio lasciato dall'amministratore sulla porta antipanico che dà accesso al grattacelo dal retro, il paracadutista ha lasciato un messaggio scusandosi e promettendo di non farlo più.
Si legge sul messaggio che il portiere ha conservato (nella foto a sinistra): "Scusami, non volevo farti incazzare né tantomeno compromettere la sicurezza del condominio. Comunque non lo farò più. Buona giornata, firmato un visitatore occasionale".
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