Il Tirreno

Donazioni di organi in forte aumento a Prato

Donazioni di organi in forte aumento a Prato

Il bilancio dei vertici dell’Asl: la donazione non ha età, faremo informazione anche all’hospice

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sono aumentate le donazioni di organi a Prato. Un dato positivo che evidenzia come le persone siano state sensibilizzate all'argomento e con questo gesto migliorano o salvano la vita altrui.

Parla di risultati eccellenti a livello toscano e nazionale il direttore generale dell'Asl 4 Edoardo Majno, grato all'associazionismo per la capillare attività di sensibilizzazione alla donazione. «Nessuna cultura è contro la donazione – spiega il direttore sanitario Simona Carli – Si può parlare, invece, di una mancanza di informazione circa la consapevolezza di quanto è importante compiere questo atto. Non c'è quindi un'informazione alle spalle di quei familiari, colpiti dalla morte di un loro parente, che nei momenti successivi si trovano in una situazione di comprensibile dolore e che rifiutano l'espianto. Importante è l'attività svolta dalle associazioni che informano su cosa è realmente questo percorso, oltre all'impegno dell'Asl all'interno delle scuole dove l'argomento viene spiegato agli studenti. Quello che vorremmo è ridurre le liste d'attesa, una donazione può salvare una vita».

Durante la presentazione dei dati di attività del coordinamento locale donazione organi e tessuti dell'Asl 4, è stato fatto un raffronto con i numeri degli anni passati rispetto a quelli attuali. Nel 2011, ad esempio, i potenziali donatori di organi erano 22, 14 i donatori effettivi, nel 2012 i potenziali erano 20, mentre 13 quelli effettivi. Nel 2013 c'è stato un notevole incremento: 27 i potenziali donatori e 20 quelli effettivi.

Questi dati fanno riferimento alla donazione a cuore battente (dove il cuore del soggetto viene fatto battere attraverso una macchinario per il tempo necessario all'espianto). Per le donazioni a cuore fermo il 2013 ha visto 56 donatori di cornea, 15 di cute e 3 di tessuto osseo. Se si considerano gli accertamenti di morte secondo criteri neurologici e prendendo a riferimento il quarto trimestre degli ultimi anni, si vede come nel 2010 e 2011 siano state 4 le donazioni, nel 2012 tre e nel 2013 10, numero più che triplicato.

Adriano Peris, coordinatore regionale organizzazione toscana trapianti, ha spiegato come l'età media dei donatori si sia alzata, oggi si parla di 65 anni. Per Sara Bagatti, coordinatore locale donazione Asl 4, la formazione nelle scuole è particolarmente importante. Smentisce il fatto che gli organi possono essere donati solo a determinate età e cita il caso di due donatori ultranovantenni.

Sottolinea il dato rilevante delle dieci donazioni del quarto quadrimestre 2013 e spiega come nel corso dello scorso anno abbia preso inizio l'attività di donazione a cuore fermo anche nell'hospice. Infine, da parte dell'Aido arriva l'invito a far si che si parli con i propri cari durante “momenti non sospetti” per arrivare, quindi, a poter effettuare la donazione rispettando, anche, la volontà del congiunto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa