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Prato, in calo il consenso sul sindaco Roberto Cenni: è al 45% secondo il Sole 24 Ore

Carlandrea Poli
Prato, in calo il consenso sul sindaco Roberto Cenni: è al 45% secondo il Sole 24 Ore

Il sondaggio Ipr Marketing commissionato dal quotidiano fotografa il consenso raccolto da 102 sindaci italiani. Il nostro primo cittadino è al 94° posto in classifica

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PRATO. Cala ancora il consenso di Roberto Cenni in città. A sostenerlo è un recente sondaggio condotto dal Sole 24 Ore riportato nell'edizione in edicola questa mattina del quotidiano economico-finanziario. Secondo il rilevamento demoscopico condotto ogni anno da Ipr Marketing, il tasso di apprezzamento del sindaco si arresta – alle porte delle elezioni amministrative – al 45% perdendo un altro punto percentuale rispetto al 2013 e lasciando sul terreno ben 5,9 punti rispetto al giorno dell'elezione. Nel 2009 ricevette l'investitura al ballottaggio col 50,91% interrompendo una continuità di maggioranze di centrosinistra durate ben 63 anni. Questo dato conferma un trend negativo visto costantemente durante il mandato con un'erosione progressiva del tasso di gradimento fra i pratesi.

Nella classifica generale si attesta al 94° posto sui 102 amministratori locali testati dall'istituto. Rispetto al dato dei precedenti 12 mesi risale di qualche posizione, ma solo per demerito di altri sindaci che lasciano sul terreno molti più consensi. Cenni, in ogni caso, resta inchiodato nella parte bassa della tabella di Ipr. Soprattutto, confermando il triste primato di maglia nera in Toscana.

Nel raffronto con gli altri primi cittadini dei capoluoghi della Regione, in effetti, per lui sono imprendibili il lucchese Alessandro Tambellini forte dei pareri favorevoli di 57 cittadini su 100, Matteo Renzi (55%) e pure il primo cittadino di Livorno, Alessandro Cosimi che col 50% può festeggiare il recupero di 3 punti nell'arco di un anno.

Nell'economia del sondaggio, va precisato, che il tasso d'approvazione misura il livello di consenso sulle politiche portate avanti dai sindaci e non è paragonabile col monitoraggio delle intenzioni di voto. Va pur detto, tuttavia, che nel mondo dei sondaggi il raggiungimento del gradimento del 50% resta un'asticella critica per valutare il potenziale elettorale di un candidato, specie in una competizione a due come è per sua natura il voto a doppio turno per il rinnovo degli organi elettivi di un Comune.

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