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Prato, cinquant’anni ben portati Tanti auguri Maddalena - LE FOTO
Domenica 1° dicembre il bar di piazza S. Agostino festeggia mezzo secolo di vita. Intere generazioni di pratesi vi hanno trascorso molto tempo libero, ma lì si sono fermati anche personaggi come Vasco Rossi
PRATO. La signora Caterina considera Maddalena la quarta figlia. Ma non si tratta di una persona in carne ed ossa bensì di un locale, uno storico locale, che il 1° dicembre festeggia i cinquant'anni di attività. Caterina Elmi insieme al marito Renzo Cavicchi (scomparso qualche anno fa) ed ai figli Giordano, Enzo e Miria, all'epoca dei ragazzi, aprì il bar Maddalena in piazza Sant'Agostino nel 1963. Da allora è sempre presente in quello che oggi è un ristorante e dove sono cresciute intere generazioni di giovani pratesi che anche ora continuano a frequentarlo portandoci pure i loro figli. E domenica, per festeggiare il mezzo secolo di vita, il “Maddalena” dalle ore 19 brinderà con un aperitivo e tanta buona musica dal vivo curata dal gruppo “Ju Jazz”. A portare avanti il “Maddalena” è sempre la famiglia Cavicchi che spera che la tradizione possa proseguire. Così Lorenzo, figlio di Miria, si occupa della direzione della cucina oltre ad essere un eccellente sommelier.
La nascita. Il Maddalena nasce come bar per poi essere trasformato in un punto di ritrovo per giovani. Una birreria che rimaneva aperta la notte e che serviva tutti i i tipi di birra. Appesi al muro c'erano dei manifesti dove i clienti potevano lasciare scritto un loro commento sul pub.

La svolta nel design. Nel 1989 i fratelli Cavicchi decidono di ingrandire il locale e di fare un restyling. Molto innovativo per quel tempo. «Una scelta forte – commentano i gestori – per una città piccola». E si affidano a Guido Venturini e Stefano Giovannoni che oggi sono due mostri sacri dell'architettura nazionale (Venturini ha disegnato molti oggetti per Alessi, azienda di prodotti di design). Una scommessa forte ma che hanno vinto e i risultati si sono visti. Le sale, per la fine degli anni Ottanta, erano davvero futuriste e si ritrova chiaro lo stile di Venturini che oggi possiamo vedere nell'oggettistica di Alessi. Ecco quindi la sala nera, quella verde e la blu, la discoteca per giovanissimi e lo spazio dedicato ai fidanzatini. Una piccola stanza rossa, dove sulle pareti spiccano dei cuori. «Qui sono nati tanti amore» ammette soddisfatto Giordano Cavicchi.
Maddalena e i vip. “Da qui è passata tutta la vita pratese – commenta Giordano Cavicchi – da imprenditori a politici a personaggi dello spettacolo italiano. Come Francesco Nuti. Nel 1990 ricordo Gianna Nannini quando venne qui a girare il videoclip “Cuore”. Un videoclip lo hanno girato al Maddalena anche i Litfiba (Mondi sommersi, ndr). L'ex governatore della Toscana, Claudio Martini, è stato un nostro assiduo cliente. Il figlio Vladimiro, che come il padre ama il jazz, si è anche esibito qui”. ...
E il dopo Metastasio. «In quel periodo il sindaco era Goffredo Lohengrin Landini. Dopo gli spettacoli al Metastasio gli attori venivano a cenare qui». Sfoglia l'album dei ricordi Giordano e snocciola nomi di tanti personaggi famosi. «Mi torna in mente Roberto De Simone con il cast de 'La gatta cenerentola'. Oppure Isa Danieli e poi Luca Ronconi che chiedeva sempre una minestrina in brodo). Aveva sempre al seguito un cane enorme. Parlavo poco ma in compenso osservava molto». Ride di gusto Giordano Cavicchi quando rammenta un altro dei clienti vip: Dario Fo che appena arrivava si infilava in cucina. Un'altra grande attrice che ha calcato le tavole del Metastasio è Maria Monti. «Alloggiava sempre all'hotel Milano – dice Giordano - Si faceva accompagnare qui da noi in taxi. E mangiava solamente una mela».
Stranezze di divi. Si può dire che è di casa Pamela Villoresi cresciuta proprio in piazza Sant'Agostino che con Miria era negli scout. «E' una persona veramente carina – commenta Giordano - . Da noi ha pure organizzato una grande festa”. Anche le ragazze di "Non è la Rai" hanno fatto tappa al Maddalena, così come Raz De Gan e nei primi anni Ottanta un semisconosciuto Vasco Rossi reduce dalla festa dell'Unità alla Querce che andò al Maddalena a mangiare dei panini. «Ci regalò delle foto e degli adesivi – ricordano i fratelli Cavicchi – Noi eravamo famosi per un panino: il Rustico, tant'è che il locale lo chiamavano anche così».
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