La manifestazione
Film polacchi, parole in corsa e promesse
Se state leggendo questo pezzo di prima mattina, sappiate che è decisamente l'articolo che fa per voi. Perché è in tema. Quindi… buongiorno.
Quando inizia una giornata? Su Twitter ormai il flusso è continuo e si scrive “acca ventiquattro”, come dicono quelli bravi: insomma non c'è soluzione di continuità e il bello è proprio questo respiro della vita e dei pensieri, delle rabbie e dei sogni, che si accavalla. Le parole sembrano correre all'impazzata e mentre corrono sono disordinate; si fanno lo sgambetto, si spintonano, si abbracciano o si separano, mentre puntano forte verso la loro direzione, che poi è una direzione ignota e non intuibile. Ma c'è un momento in cui tutto inizia, ed è al primo tweet, di mattina, quando molti, con un certo impegno, tentano di dare una sigla iniziale alla propria giornata. Per qualcuno, il tweet del buongiorno è l’introduzione a tutto quello che verrà.È, in qualche modo, una promessa. O almeno una speranza.
Da che cosa cominciare? per esempio da una citazione: per Tommy è «Buongiorno ai poeti, ai guerrieri e anche a chi si trova qua per caso», di Vasco Rossi, per Paola è «Se vuoi provare fallo fino in fondo altrimenti non iniziare», di Charles Bukowski. Poi c’è il clima. Pamela avverte che «a Bologna c'è un meteo da retrospettiva di film polacchi», e, con tutto il rispetto per i polacchi, la cosa suona piuttosto grigia. Ci sono gli ottimisti come Tirosecco: «Liberiamoci della zavorra è partiamo... Buongiorno a tutti!». E ci sono i motivatori come Albert: «Buongiorno a chi, anche se ha paura, non scappa».
E se state leggendo questo articolo durante il pomeriggio la sera, o addirittura la notte, non sentitevi fuori posto. Domattina potrà esservi utile.
@fbrancoli
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