Sicurezza
PROTESTA
È rivolta nel Pd toscano per la scelta di Franco Marini come candidato alla presidenza della Repubblica. Una rivolta che corre sul web («Se Berlusconi è d’accordo su Marini significa che c'è qualcosa che non va nell'accordo...», scrive ad esempio Piermichele Malucchi) ma anche a Montecitorio dove, oltre ai renziani, anche diversi parlamentari bersaniani non hanno votato per Marini. Come ad esempio i livornesi Maria Grazia Rocchi e Marco Filippi e la fiorentina Elisa Simoni (prima inToscana alle primarie del Pd per la scelta dei deputati).
«C’è tensione e disagio un po’ in tutte le federazioni», racconta il capogruppo regionale Marco Ruggeri, che su Fb non ha nascosto il suo dissenso sulla candidatura Marini. «Il dissenso è un altro modo di sognare»: è lo slogan scelto dal Pd livornese per dire no alla scelta di Bersani. E il profilo Fb del presidente della Regione Enrico Rossi è stato preso d’assalto chiedendogli di votare contro Marini: «Se votate Marini ha ragione Grillo: siete dei morti che camminano...», scrive ad esempio Katia Baroncelli. E non manca chi, magari ricorrendo all’ironia, contesta il silenzio del presidente su quest’argomento che mette in fibrillazione l’intero partito (poi, nel pomeriggio, Rossi scrive, con un invito ad abbassare i toni, finendo sommerso da una nuova salva di contestazioni). Mancano invece sempre sul profilo di Rossi, ed è una novità, i “difensori d’ufficio” del presidente, simpatizzanti sempre pronti a ribattere a eventuali contestazioni verso il governatore: sotto questo profilo oggi tutto tace.
Le pagine Fb dei parlamentari Pd toscani sono tutte invase da appelli a non votare Marini e a sostenere Rodotà, mentre anche i Giovani Pd pisani prendono posizione contro l’accordo con il Pdl, al grido di «mai con chi ha rovinato il paese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google