Il Tirreno

Nella terra dei rossi alla contessa piace bianco

Antonio Valentini
Nella terra dei rossi alla contessa piace bianco

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Dato per scontato che il vermentino passito “Carpoli”, peraltro già quotato nelle guide specializzate, è buono anche se obbligato a crescere in finezza, tocca al Vermentino “tradizionale” veicolare il nome dell’azienda agricola Davide Sada di Casale Marittimo. Si dirà che è singolare, poiché in una terra di grandi rossi un produttore affida la sua immagine ai bianchi. La risposta va cercata nel successo che sta riscuotendo il vermentino toscano, che fonda la propria ascesa sulla freschezza e la bevibilità. All’azienda Sada, dove pure producono rossi significativi, ne danno un’interpretazione interessante, quantomeno fuori dagli schemi. Merito dei terreni su cui, a partire dai primi anni Duemila, sono stati impiantati vitigni internazionali e toscani. Le aree più vicine al Bolgherese sono consacrate al rosso, come si conviene nell’enclave bordolese italiana; gli otto ettari di Casale Marittimo, a un’altezza sui trecento metri, sono piegati alla legge del vermentino seguendo le preferenze gustative della contessa Cristina Durini di Monza, moglie di Davide Sada. Il risultato è sicuramente degno di nota.

VERMENTINO: La gradevolezza è ovunque una virtù. Il vino non fa eccezione e il Vermentino prodotto da Sada costituisce un’autorevole dimostrazione di quest’assunto. L’interesse si appunta sul colore delicato e si trasferisce al naso, dove sono evidenti i sentori di mimosa e mandorla. In bocca è consistente, setoso, in futuro potrà persino diventare opulento. Per ora gli va riconosciuta una grande piacevolezza, una qualità di cui c’è sempre bisogno.
Prezzo: 13 euro

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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