Il Tirreno

Mille lavoratori in piazza contro gli orari senza regole

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 Manifestazione, stamane, in piazza della Repubblica, contro la liberalizzazione degli orari commerciali in occasione della Giornata europea per le domeniche libere dal lavoro. Un migliaio di dipendenti, per iniziativa di Cgil, Cisl e Uil, ha preso parte al presidio mentre altri distribuivano volantini davanti ai centri commerciali di Firense, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Ponte a Greve e Calenzano.

«Chiediamo con forza di cambiare il recente decreto del Governo e restituire alle Regioni la titolarità della regolamentazione degli orari di lavoro - spiega Barbara Orlandi della Filcams-Cgil -. L’attuale deregolamentazione, come era prevedibile, rende difficilissima l’organizzazione della vita dei lavoratori, che si trovano talvolta a lavorare 14 giorni di seguito per averne due liberi durante la settimana quando però in famiglia gli altri sono al lavoro o a scuola». «Inoltre, non è vero - continua Orlandi - che questa liberalizzazione fa crescere i fatturati e neppure aumenta i posti di lavoro. I dipendenti lavorano solo di più, ma quei soldi spesso finiscono direttamente in altri servizi come quello di babysitteraggio per i figli, e al massimo le aziende fanno qualche contratto per il week-end. Noi non vogliamo che i negozi siano sempre aperti ma neppure vogliamo che siano sempre chiusi. Per questo, è necessario che si torni subito ad una regolamentazione». «La domenica, come recita il volantino distribuito stamani dalle sigle sindacali, non ha prezzo: - afferma in una nota il consigliere comunale Tommaso Grassi - opponiamoci quindi alle liberalizzazioni nel campo delle aperture e degli orari dei negozi ricercando una via alternativa che non permetta di monetizzare, precarizzare e consumare ogni aspetto della vita quotidiana». Altre manifestazioni sono previste in Toscana. (ANSA).

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