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Lajatico, Teatro del Silenzio elisir del turismo: «Camere prenotate già dall’autunno»

di Luca Leggerini

	L’arrivo di spettatori e turisti al Teatro del Silenzio (foto Stick)
L’arrivo di spettatori e turisti al Teatro del Silenzio (foto Stick)

Viaggio nelle strutture ricettive reduci dai “sold out” per i concerti di Bocelli: ospiti da tutto il mondo e lunghe liste d’attesa. Botrini (Casa d’Era): «Ma la logistica deve ancora crescere»

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LAJATICO. Il sipario è calato sul Teatro del Silenzio 2026, ma nelle strutture ricettive della zona resta il segno di un evento che, anno dopo anno, continua a richiamare decine di migliaia di turisti e visitatori. Anche stavolta, nei giorni dei concerti, agriturismi, country house e appartamenti a Lajatico e nei paesi vicini hanno registrato il tutto esaurito. Turisti arrivati da diversi continenti, spesso pronti a fermarsi più giorni per vivere gli spettacoli di Andrea Bocelli ma anche il territorio che lo ospita.

Alla Mandriola, agriturismo a due passi dalla location del Teatro del Silenzio, il “pienone” era arrivato con ampio anticipo. «La parte della struttura dedicata ai turisti era già completamente occupata dallo scorso autunno, appena sono state comunicate le date – racconta il gestore Enrico Barbafieri – da quel momento è iniziata una processione di telefonate e mail per cercare camere e disponibilità, fino a pochi giorni prima degli spettacoli. Abbiamo avuto ospiti dal Nord Europa, dagli Stati Uniti, dall’America Latina e dal Kenya. È un evento che porta un grande beneficio a tutto il territorio». Un effetto che si è fatto sentire anche nelle altre strutture della zona. «Gestiamo nove strutture complessive: quattro a Lajatico, una a Volterra, due a Peccioli e due a Legoli. Nei giorni del Teatro del Silenzio avevo tutto affittato – spiega Lorenzo Bardini, gestore de La Lunaria di Lajatico – anzi, continuavano ad arrivare richieste di persone che chiedevano di essere richiamate nel caso si fosse liberato qualcosa. Sempre più visitatori cercano una sistemazione il più vicina possibile a Lajatico, ma cercano anche qualità: non solo un letto, ma servizi, spazi esterni e piscina. Gli ospiti arrivano da tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, fino all’Asia».

Il Teatro del Silenzio, racconta Rossella Ripanucci, una delle proprietarie dell’azienda agrituristica Il Colle, è ormai un appuntamento che incide sulla stagione turistica. «Siamo in piena stagione, ma il teatro sicuramente porta più persone rispetto a quelle che ci sarebbero normalmente – dice – nei giorni degli spettacoli abbiamo avuto tutto pieno. Abbiamo ospiti arrivati dagli Stati Uniti, dall’Australia e dalla Germania. È un evento che dura pochi giorni, ma che dà una grande visibilità al territorio». Pieno anche a Casa d’Era Country Holiday Houses. «Come ogni anno abbiamo avuto il tutto esaurito. Da quattro o cinque mesi tutte le camere erano occupate – afferma il proprietario Luca Botrini – parlando con gli ospiti viene fuori chiaramente la dimensione internazionale dell’evento: abbiamo avuto persone arrivate da ogni parte del mondo, anche una coppia dal Sudafrica, disposta a organizzare un viaggio di più giorni per vedere Bocelli». Proprio il successo internazionale del Teatro del Silenzio, secondo Botrini, mette però in evidenza anche alcune necessità. «La portata del Teatro del Silenzio è ormai enorme, ma la logistica deve crescere insieme all’evento – sottolinea – Chi arriva dall’estero e spende molto si aspetta servizi adeguati: alcuni ospiti hanno segnalato difficoltà con il traffico e la disponibilità di taxi e Ncc. Eventi come questo sono una grande opportunità che va accompagnata da un’organizzazione all’altezza, naturalmente nella consapevolezza della complessità della posizione e delle dimensioni di Lajatico».

Il quadro conferma una tendenza già emersa dallo studio sull’impatto economico dei concerti 2025 realizzato dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa. La ricerca aveva stimato in 34,3 milioni di euro le ricadute dirette sul territorio provinciale, salite a 35,9 milioni considerando anche le spese di organizzazione. Il 69% degli spettatori arrivava dall’estero e molti visitatori avevano scelto di fermarsi più giorni: il 28% aveva soggiornato almeno quattro notti nell’area di Lajatico e della provincia di Pisa, con una particolare preferenza per agriturismi e country house. Dopo ventuno edizioni, il Teatro del Silenzio è sempre di più un motore capace di generare presenze e lavoro per un’intera area.


 

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