San Vincenzo, chiude i battenti lo storico panificio: clienti in fila per salutare Emilio e Rita
I titolari di Pan Art salutano i clienti dopo 40 anni di attività: era il 1986 quando il panificio ha iniziato a sfornare il pane
SAN VINCENZO. Nell’ultimo giorno dell’anno i titolari di Pan Art salutano la loro clientela. Lo storico panificio di San Vincenzo chiude i battenti.
Arrivati al traguardo della pensione è maturata in loro la scelta di scrivere la parola fine al lungo capitolo di impegno quotidiano. Quello che si ritrova nel nome dell’attività: fare del pane un’arte. Certo, la base è quella di un lavoro dai tempi lunghi e che richiede costanza e fatica. Ma i quarant’anni del panificio di Emilio Puliti, da sempre affiancato dalla moglie Rita, il volto sorridente dietro al bancone, profumano di passione. Ci sono l’odore del pane e delle schiacciate, l’immancabile pizza, e una gran varierà di dolci. Ecco, di tutto questo nell’ultimo giorno si è visto i clienti in fila presentarsi per un saluto e per fare scorta.
Era il 1986 quando il panificio ha iniziato a sfornare il pane. All’epoca, Emilio affiancava il padre Giuseppe e la mamma Anna, da cui ha appreso i segreti di un mestiere che è artigiano. Insomma, si può studiare la tecnica ma è sul campo e con l’esperienza che questa si trasforma in professione vera. Di lì a poco l’arrivo di Rita nella sua vita, e che da sempre è stata l’interfaccia con la clientela. Al bancone di Pan Art si vendono pane e dolci, ma si scambiano anche due chiacchere. Quel forno in via Grosseto ha per tanti lustri rappresentato un punto di riferimento per il vicinato e non solo.
Non era raro, infatti, imbattersi in vacanzieri anche fuori stagione presentarsi per fare scorta di prodotti da portare a casa. Il tutto con la cordialità e la simpatia dei titolari, gli ingredienti in più che non sono mai mancati.
