Diretta
Carnevale di Viareggio, canzone fatta (in parte) con l’IA: il vincitore rinuncia al premio
I Madonna avevano chiesto di annullare l’assegnazione e di riscrivere il bando. Paglianti vittima di una gogna mediatica: «L’uso della tecnologia senza malizia»
VIAREGGIO. Cristiano Roberto Paglianti, l’autore della canzone realizzata (parzialmente) con l’intelligenza artificiale che ha vinto il premio speciale per la miglior colonna sonora all’ultimo Carnevale di Viareggio, rinuncia a questo riconoscimento. Con tanto di comunicazione ufficiale inviata alla Fondazione Carnevale. La notizia arriva direttamente da un post sui social in cui Paglianti compare assieme a Giovanni e Gianmarco Madonna, famigliari di Roberta Bartali: è infatti a lei – e a Icilio Sadun – che è dedicato il riconoscimento che premia ogni anno la miglior canzone originale scritta per i carri in concorso.
La lettera
Una settimana fa Giovanni e Gianmarco, rispettivamente marito e figlio di Roberta, avevano scritto una lettera alla Fondazione Carnevale in cui chiedevano di annullare l’assegnazione del premio e di riscrivere il bando del premio stesso, vietando l’utilizzo di canzoni generate dall’intelligenza artificiale. La lettera era stata inviata dopo un incontro tra i due Madonna e lo stesso Paglianti, dispiaciuto della gogna mediatica di cui è stato inaspettatamente – e ingiustamente – bersaglio.
«Abbiamo trovato davanti a noi una bravissima persona, seria e rispettosa – racconta Giovanni Madonna – nemmeno lui si immaginava una cosa del genere». Il figlio Gianmarco conferma la versione del padre: «Ci siamo visti due volte con Cristiano: ha vissuto male quello che è successo perché lui non l’ha fatto assolutamente con malizia o furbizia ma per goliardia, tant’è che né lui né Fabrizio Galli pensavano che quella canzone avrebbe vinto… E poi è stato di parola: ci chiamò subito dicendo che meditava di rinunciare al premio, e così è stato».
Detto di Paglianti, che per ragioni comprensibili non vuole più ritrovarsi al centro delle polemiche tanto più che ha agito in buona fede, il tema rimane il bando di concorso per il premio intitolato a Sadun e Bartali. E l’opportunità o meno di accettare canzoni realizzate con l’intelligenza artificiale. Anche perché, da subito, le critiche di Giovanni e Gianmarco Madonna erano rivolte alla Fondazione, che aveva fatto vincere quella canzone, piuttosto che all’autore del brano.
Nella lettera indirizzata alla Fondazione hanno richiesto, oltre all’annullamento dell’assegnazione del premio e una modifica del bando, anche l’accesso agli atti del premio stesso: finora non è arrivata risposta, eccezion fatta per le dichiarazioni della presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci nel corso della conferenza stampa di giovedì scorso sugli incassi dell’ultima edizione.
La Fondazione
«Chi non usa l’autotune o l’intelligenza artificiale scagli la prima pietra», aveva detto in quella circostanza Marcucci, aggiungendo poi che Paglianti aveva espressamente dichiarato che aveva scritto testo, musica e arrangiamenti e che la voce era stata realizzata con l’Ia «e il bando non prevede limitazioni in tal senso».
«Credo che sia la prima volta che a vincere un concorso canoro sia un brano in cui il cantante non è una persona fisica, ma un computer», aggiunge Giovanni Madonna. Forse la Fondazione Carnevale potrebbe in futuro coinvolgere più direttamente i famigliari di Roberta Bartali? «Mi piacerebbe. Anzi, molti anni fa, ai tempi della presidenza Pasquinucci, protocollai una lettera in cui scrissi che mi sentivo parte in causa e che avrei anche rinunciato a partecipare come autore al premio, rendendomi disponibile a dare una mano nella stesura del bando. Ma io non voglio scavalcare nessuno, sia chiaro. Mi fa piacere che il premio sia ancora intitolato a Roberta: è una bella cosa, soprattutto per mio figlio Gianmarco». Se non altro, quanto accaduto ha fatto nascere una nuova amicizia tra i Madonna e lo stesso Paglianti. Perché, alla fine, il Carnevale riesce sempre a unire. E mai a dividere.
