Il Tirreno

Il futuro della città

Piombino, primo intervento al Metropolitan: si “indaga” sulla stabilità statica

di Matteo Scardigli

	La sala del Metropolitan vista dal palco (foto dal sito di fondazione Toscana Spettacolo)
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La sala del Metropolitan vista dal palco (foto dal sito di fondazione Toscana Spettacolo)

Il Comune avvia accertamenti su controsoffitto e fondazioni. Aggiudicata la rimozione dell’interno della volta per andare a osservare e toccare con mano le capriate in legno

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PIOMBINO. Mentre i riflettori della stagione teatrale sono puntati sull’Officina Culturale Falesiana, dentro il Metropolitan si accendono le torce degli operai per il primo vero intervento architettonico-edilizio dalla chiusura dello storico immobile di piazza Cappelletti.

Sabato 31 ottobre sul portale Start (il sistema telematico acquisti regionale della Toscana) è stato pubblicato l’esito di una procedura ad affidamento diretto indetta dal Comune: “Rimozione del controsoffitto e dell’isolante in lana di roccia - teatro di Piombino”. Importo a base di gara (comprensivo di costi di sicurezza e ulteriori componenti non ribassabili) 46.246,51 euro, costi di sicurezza non ribassabili 5.704,18 euro, aggiudicataria l’impresa singola Gra Ambiente srl di Città di Castello (provincia di Perugia) per un importo di aggiudicazione pari a 38.515 euro.

«Due problematiche riguardano la porzione di edificio che è stata chiusa, una dinamica e l’altra statica. Per questa seconda, da cui può derivare un crollo spontaneo, non è possibile aspettare», premette Marco Vita, assessore ai lavori pubblici, e spiega: «L’amministrazione ha chiuso il cinema teatro avviando l’iter per la riqualificazione dell’immobile. In questo contesto il progettista, arrivato circa al 60 per cento del suo lavoro, per completarlo ci ha chiesto ulteriori indagini sulle capriate storiche in legno». Di qui la necessità di rimuovere tutto: per andare a vedere e toccare con mano togliendo lo strato in lana di roccia che all’epoca venne messo sì come isolante ma, a intuito del pubblico amministratore, anche come strato fonoassorbente.

Primo atto di un’operazione in due tempi, preannuncia Vita. «In questo modo si potranno fare i sondaggi sulle capriate, così come si procederà poi con indagini simili sulle fondazioni», spiega ancora, e approfondisce: «L’edificio è caratterizzato da alcune pareti troppo sottili. Andremo a verificare lo spessore delle strutture murarie che le sostengono per rinforzare le une e le altre».

L’assessore stima anche un cronprogramma complessivo: «Auspichiamo di concludere le indagini entro l’anno. Poi, una volta consegnati i risultati al progettista, di avere da lui il progetto esecutivo entro marzo».

Seguiranno la redazione del bando e la messa a gara, perché – assicura Vita – il proposito dell’amministrazione Ferrari non è cambiato: «Abbiamo “preso” il Metropolitan con funzione di cinema teatro e, attraverso il prossimo gestore (per il precedente non c’era mai stata una procedura) lo restituiremo con la stessa funzione». E questo a ulteriore riprova di quanto confermato da palazzo civico al nostro giornale pochi giorni fa in occasione dell’arrivo del nuovo proiettore all’Officina, le cui attività sono destinate a colmare solo in parte e solo per un certo lasso di tempo il vuoto nell’offerta culturale della città lasciato dalla chiusura dell’immobile di piazza Cappelletti mettendo a disposizione uno spazio alternativo. Fate entrare gli operai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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