Il Tirreno

Femminicidio di Eleonora Guidi, la sorella e gli amici chiedono la misura cautelare per il compagno






“Ci sentiamo abbandonati dallo Stato. A dieci mesi di distanza, l’omicida di mia sorella è libero di girare in ospedale, di incontrare persone e mettere like ai post. Crediamo sarebbe opportuna una misura cautelare”. A dirlo è Elisabetta, sorella di Eleonora Guidi, la donna uccisa con 24 coltellate dal compagno Lorenzo Innocenti lo scorso febbraio a Rufina, in provincia di Firenze. Stamani - 3 dicembre - la sorella, familiari e amici si sono riuniti in presidio davanti al Palazzo di Giustizia di Firenze per lanciare un appello alla magistratura. “Stiamo facendo tutto il possibile e tutto ciò che ci consente il codice, già sabato ci sarà la nuova perizia” risponde Rosa Volpe, procuratrice capo assicurando massima accuratezza e celerità nelle indagini. Al momento Innocenti è assegnato a una struttura ospedaliera fiorentina con una misura di sicurezza perché ritenuto incapace di comparire in giudizio. Nuovi approfondimenti sulla capacità di intendere e volere sono attesi nell’incidente probatorio previsto per sabato 6 dicembre. Un passaggio fondamentale per stabilire anche se davvero Innocenti non ricordi nulla dell’aggressione e dell’omicidio consumato in casa. (Video Mario Neri)

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