Il Tirreno

Il vampiro della Croazia, il suo volto riportato in vita dopo 400 anni






Gli scienziati hanno ricreato il volto di un uomo che era stato decapitato per impedire che diventasse un vampiro. Ritrovato in un cimitero a Racesa, nella Croazia orientale, il corpo era stato mutilato e sepolto oltre 400 anni fa. Gli esperti hanno spiegato che nella tradizione slava dell'epoca, si credeva che l'anima di una persona rimanesse attaccata al corpo per 40 giorni dopo la morte. Se si temeva che l'individuo potesse resuscitare come vampiro, si potevano adottare misure preventive come impalare, bruciare o decapitare il cadavere. Gli studiosi sono riusciti a ricostruire virtualmente il cranio dell'uomo utilizzando l'intelligenza artificiale e i dati di una TAC. Il vampiro di Racesa visse nel XV o XVI secolo, era alto circa 1,63 m e si ritiene che avesse tra i 40 e i 50 anni quando fu ucciso. Le ferite indicano che era una persona abituata a scontri violenti, forse un soldato o un bandito

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