Il Tirreno

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La tragedia

Viareggio, muore mentre nuota in mare: la vittima era in vacanza con la moglie e la figlia

di Roy Lepore

	Il tratto di spiaggia in cui è avvenuta la tragedia
Il tratto di spiaggia in cui è avvenuta la tragedia

È successo nelle acque antistanti i bagni Imperia e Principino. A perdere la vita un uomo di 84 anni residente a Empoli. Immediato l’intervento dei bagnini che hanno notato che arrancava tra le onde, ma non è stato sufficiente a salvarlo

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VIAREGGIO. Un uomo di 84 anni è deceduto nel tardo pomeriggio di oggi, 28 agosto, nelle acque antistanti i bagni Imperia e Principino. Secondo la prima ipotesi dei soccorritori l'anziano potrebbe avere accusato un malore fatale mentre si trovava in mare, intento a fare una nuotata.

I soccorsi

Immediati i soccorsi da parte dei bagnini presenti, che hanno tentato di rianimarlo con il defibrillatore in attesa dell'arrivo dell'automedica e dell'ambulanza della Misericordia di Viareggio, giunti sul posto insieme al personale della Capitaneria di Porto, ma per l'84enne non c'è stato nulla da fare. Da quanto è stato possibile apprendere l’uomo, Romano Mancini, era originario di Empoli e si trovava in vacanza con la moglie e la figlia al bagno Florindo da dove è partito per farsi una nuotata che purtroppo gli è stata fatale.

Il racconto dei bagnini

«Siamo intervenuti noi con i colleghi dell'Imperia e Della Spora – racconta Giampaolo Mano, uno dei bagnini del Principino – abbiamo visto dalla riva che l'uomo stava nuotando non molto distante ma con difficoltà, arrancava, quindi abbiamo deciso di raggiungerlo. Siamo partiti in due con il patino e uno con il baywatch, ma proprio mentre stavamo arrivando da lui si è girato su un fianco. Lo abbiamo caricato sul patino e lo abbiamo massaggiato già mentre tornavamo a riva, poi abbiamo proseguito anche con il defibrillatore, e così pure hanno fatti i soccorritori – conclude – ma purtroppo non c'è stato nulla da fare». Tra i bagnini intervenuti anche Gianmarco Francesconi. «Abbiamo fatto in fretta nel salvataggio, ma ormai l'uomo aveva ormai già accusato probabilmente il malore e nonostante il nostro intervento non ce l'ha fatta». Una volta portato a riva sono iniziate le procedure burocratiche, intanto per poterlo identificare (visto che era in costume e che non era cliente di uno degli stabilimenti dove è avvenuto il salvataggio).

Le ricerche dei familiari

Dopo un po', probabilmente preoccupati di non vederlo tornare al bagno Florindo (dove erano in vacanza), i familiari hanno iniziato a cercarlo e la figlia si è avvicinata al bagno Imperia, dove sulla sabbia in cima al mare c'erano tre ombrelloni messi a protezione del corpo ormai senza vita del padre. Il personale sanitario le è andato incontro insieme ai militari della Capitaneria di Porto e la donna ha intuito purtroppo quello che era accaduto. Avvertito anche il pm di turno per avere l'autorizzazione a rimuovere la salma ma fino a oltre le 19,30 il nulla osta non è arrivato. Con il corpo dell'uomo che è rimasto riverso sulla battigia mentre i bagnini sistemavano la spiaggia.

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