Previdenza
Antonio Manfredi morto a Viareggio: il malore fatale mentre tornava dal Carnevale – Gli amici e l’amore per lo sport: chi era
Maratoneta e dipendente dell’Esselunga, aveva 49 anni. Una vicina l'ha trovato a terra nel parcheggio del condominio e ha dato l’allarme
VIAREGGIO. Era uscita nella serata di lunedì, intorno alle 20, dal condominio in via don Tazzoli dove entrambi abitavano per gettare la spazzatura prima di rincasare. È stato allora che la donna l’ha trovato lì, a terra, ancora vivo ma ormai agonizzante. E ha subito chiamato i soccorsi, che però una volta arrivati non sono riusciti a rianimarlo: è morto così, a 49 anni, Antonio Manfredi. A pochi passi dall’ingresso del condominio dove viveva colto probabilmente da un malore che è risultato fatale mentre stava rincasando dopo essere stato al corso di Carnevale.
Chi era la vittima
Dipendente dell’Esselunga (lavorava come addetto al rifornimento degli scaffali al punto vendita di Viareggio, dopo aver lavorato in passato a quello di Lido di Camaiore), Manfredi era un grande appassionato di sport: maratoneta e triatleta, aveva un fisico statuario e molto allenato. Sul posto lunedì sera, dopo la chiamata al 112, è giunta l’automedica, il personale della Misericordia di Camaiore e Lido e anche i carabinieri di Viareggio. L’ipotesi più accreditata per le forze dell’ordine è, come detto, quella del malore improvviso che l’avrebbe colto mentre stava tentando di arrampicarsi sul muretto per raggiungere il proprio appartamento (forse per aver perso le chiavi di casa): il corpo comunque resta a disposizione della Procura e sarà il pubblico ministero a decidere se saranno necessari altri accertamenti medico-legali.
Il cordoglio dei colleghi
Antonio Manfredi viveva nel condominio di via don Tazzoli e tutti coloro che lo conoscevano lo descrivono come una persona riservata ma molto seria, attenta e scrupolosa nel lavoro come nella vita. I colleghi all’Esselunga di Viareggio sono rimasti sconvolti dalla notizia della sua scomparsa e dal noto marchio della grande distribuzione fanno sapere che lavorava con loro dal 2008. «È un grande dispiacere apprendere questa notizia – fanno sapere da Esselunga – esprimiamo tutto il nostro cordoglio e vicinanza alla famiglia per la prematura e improvvisa scomparsa del nostro dipendente».
La passione per lo sport
La vera passione di Antonio era però lo sport e, in particolare, la corsa. Tesserato con il gruppo sportivo Orecchiella Garfagnana negli elenchi della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal), aveva preso parte a varie maratone in giro per il mondo anche indossando la maglia della società Escape Tuscany Triathlon (che l’ha ricordato ieri anche sui propri canali social). Si allenava inoltre da tempo con il gruppo Santucci Running di Massimo Santucci. «Aveva iniziato con noi diversi anni fa – racconta lo stesso coach – e aveva alle spalle una carriera con tantissime gare, tra maratone e mezze maratone. Aveva un’agenda davvero densa di appuntamenti e si è sempre dedicato con grandissimo impegno agli allenamenti e alla cura del proprio fisico, sotto il profilo dell’alimentazione ma anche con la cautela di chi non voleva commettere errori e rischiare di infortunarsi: aveva anche praticato il barefoot in passato (la corsa a piedi scalzi, ndr) ma poi aveva smesso proprio per questo motivo. Aveva ripreso ad allenarsi di recente dopo un periodo di stop lo scorso anno – ricorda Santucci – ma non era uno che si tirava indietro. L’ultima gara l’aveva fatta domenica scorsa, correndo 32 chilometri alla White Marble Marathon di Carrara. E stavamo preparando la maratona di Praga, in programma a maggio».
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