Feste nei bagni a Forte dei Marmi, l’ultima ordinanza: fissato il «limite massimo» di serate “ad alto volume” – I dettagli
Il sindaco Bruno Murzi spiega l’iter prima dell’ok: «Aspetteremo il via libera definitivo dopo la riunione del Comitato per la sicurezza pubblica»
FORTE DEI MARMI. Ricordate le promesse di fine estate? Il sindaco Bruno Murzi era stato chiaro: dopo gli eccessi, le cene diventate “discoteca” e le lamentele che hanno segnato la scorsa stagione era necessario rimettere mano alle regole del gioco per preservare l’anima del Forte.
Orbene, ci siamo: l’amministrazione ha appena confezionato l’ordinanza per la disciplina delle attività di intrattenimento negli stabilimenti balneari per la stagione 2026. Eppure, proprio sul traguardo, è arrivata la decisione di un colpo di scena strategico: sospendere temporaneamente l’adozione del provvedimento.
Non si tratta di una marcia indietro o di un ripensamento politico, ma di una scelta di cautela istituzionale. La decisione è stata assunta in vista della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dalla Prefettura di Lucca per il prossimo 4 febbraio.
Il tema è caldo: la sicurezza nei pubblici esercizi e nei luoghi di spettacolo, un fronte che ha visto le indicazioni nazionali farsi molto più rigide dopo i drammatici fatti di Crans-Montana.
«L’ordinanza è nel cassetto, pronta all’uso e frutto di un lungo confronto con gli operatori – spiega il sindaco Bruno Murzi – ma abbiamo ritenuto corretto fermarci un istante. Quando si interviene su ambiti che toccano l’incolumità delle persone e l’ordine pubblico, agire in solitaria è un errore. Preferiamo inserire le nostre regole in un percorso di piena condivisione con le autorità provinciali, blindando un impianto che resta comunque chiarissimo nei suoi obiettivi di rigore».
Ma cosa prevede, nel dettaglio, il nuovo corso? Il mantra resta lo stesso: qualità, misura ed eleganza. L’impostazione decisa dall’amministrazione esclude categoricamente il “pubblico spettacolo” dai bagni, restituendo alla spiaggia la sua vocazione originaria. Il calendario prevede un totale di 40 serate per l’intera stagione: 32 saranno dedicate esclusivamente alla musica di sottofondo (quella che accarezza la cena senza impedire la conversazione) e solo 8 potranno ospitare musica d’intrattenimento più dinamica, a cui si aggiungeranno le storiche deroghe per Sant’Ermete e Ferragosto.
Dal Palazzo comunale si evidenzia inoltre come l’offerta complessiva di intrattenimento sul territorio sia già oggi estremamente ampia e articolata. Gli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi sono complessivamente circa cento e, nella stagione scorsa, circa quindici-diciotto strutture hanno raggiunto il numero massimo di serate consentite, generando complessivamente diverse centinaia di appuntamenti serali nell’arco della stagione.
Un volume di eventi che smentisce chiunque parli di un paese “addormentato”. «Non siamo di fronte a una carenza di offerta – sottolinea con fermezza il sindaco Murzi – ma alla necessità di governare un sistema già ricco, mantenendo equilibrio e coerenza con il contesto e con il modello turistico che contraddistingue Forte dei Marmi». La sfida per il 2026 è dunque lanciata: garantire il divertimento senza svendere l’identità di una delle mete più prestigiose del mondo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=c157088)